''Dietro le Quinte della tua Città''. A Palermo una giornata dedicata al ''primo pazzo della Sicilia'', il Barone Pietro Pisani

24 novembre 2007












Il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano presenta la quinta edizione di ''Dietro le Quinte della tua Città''

Uomini e donne che hanno lasciato traccia di sé nella storia delle loro città.
Da Maria Callas a Maria Luigia d'Austria, da Enea a Ferrante Gonzaga, da Giorgio Morandi a Giuliano Montaldo.
Domenica 25 novembre 2007
Sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana
 
A Palermo
''Il primo pazzo della Sicilia: il Barone Pietro Pisani''
Con Roberto Alajmo, Emanuele Giarrizzo, Malde Vigneri
Area Museale della Vignicella, Via La Loggia, 5 - Ore 10.30

Domenica 25 novembre torna per il quinto anno consecutivo ''Dietro le Quinte della tua Città'', giornata nazionale di raccolta fondi promossa dal FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con Telecom Progetto Italia.
La quinta edizione di ''Dietro le Quinte della tua Città'' avrà luogo nei teatri, nelle sedi museali e nei palazzi più prestigiosi di quaranta città italiane, dove studiosi e relatori del mondo della cultura e dello spettacolo racconteranno storie di personaggi del nostro passato più o meno lontano e del nostro presente. La storia di ogni città è infatti legata alla vita dei suoi cittadini: personaggi noti e meno noti intrecciano da sempre passioni e ambizioni, nobili ideali e curiosità intellettuali.

Uomini e donne che hanno lasciato traccia di sé nella storia delle loro città: a Palermo domenica 25 novembre alle 10.30 si parlerà di follia e l'appuntamento è all'Area Museale della Vignicella (Via La Loggia, 5) per ripercorrere la vita del Barone Pietro Pisani che diede vita al primo ospedale psichiatrico della città, la ''Real Casa dei Matti'' ubicato in un ex convento di suore Teresiane.
A fornire un ritratto dell'originale Barone lo scrittore Roberto Alajmo, la psicanalista Malde Vigneri e lo psicologo Emanuele Giarrizzo.
Il Barone Pisani, che dettando le regole del suo manicomio, anticipava di molto le moderne teorie psichiatriche, sosteneva che ''il nuovo metodo di guarire i pazzi, da me per la prima volta introdotto nella Reale Casa dei Matti, è assai difficile a comprendere, difficilissimo a praticare. I principi sono la pietà, la compassione, la carità, la commiserazione e, quel che più vale, l'innata tendenza ad amare i suoi simili''.
Manicomio tanto progredito da venire citato da Alexandre Dumas nel ''Conte di Montecristo'' e da essere citato come ''il più avanzato d'Europa nel paese più arretrato d'Europa''. Il Barone Pisani usò infatti criteri assolutamente innovativi per quel tempo, fino ad arrivare a prevedere che i malati di mente venissero impegnati in attività manuali per distrarli dalle ossessioni del loro male, ingenerando in loro l'idea di poter essere utili agli altri.
Nel suo manicomio, prima che lo uccidesse il colera nel 1837, egli visse lungamente giorno e notte, solidarizzando con i malati al punto da firmare la sua corrispondenza come ''Il primo pazzo della Sicilia''. Oggi di quell'ospedale resta un edifico d'aspetto austero, usato fino a qualche anno fa come carcere militare: ancora oggi è visibile un affresco di Antonio Riolo che rappresenta la Ragione che restituisce i suoi doni ai malati.

Dietro le Quinte della tua Città - Contributo per assistere all'incontroa partire da € 10,00
Informazioni online:
www.fondoambiente.it

 

 

 

 

 

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24 novembre 2007

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