"Dopo di me il premier sarà Alfano...

... Al Quirinale ci andrà Gianni Letta". Silvio Berlusconi intervistato da Repubblica

08 luglio 2011

Il premier Silvio Berlusconi non si ricandiderà alle prossime elezioni. Lo ha annunciato lui stesso in una intervista a la Repubblica: "Assolutamente no", ha detto rispondendo alla domanda circa l'ipotesi di una nuova corsa a palazzo Chigi. "Il candidato premier del centrodestra - ha aggiunto - sarà Alfano. Io, se potessi, lascerei già ora".
"Lo interrompe il suo portavoce, Paolo Bonaiuti: 'Non devi dire che ti dimetti...'", racconta Claudio Tito su Repubblica. "Infatti non mi dimetto - risponde Berlusconi - però verrebbe voglia. In ogni caso alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier". "Credo - aggiunge - che siano tutti d'accordo. Io farò la campagna elettorale e aiuterò Angelino. Farò il 'padre nobile'. Cercherò di costruire il Ppe in Italia. Ma a 77 anni non posso più fare il presidente del consiglio".

"Non è per me". Così risponde il premier alla domanda se abbia intenzione di puntare alla carica di capo dello Stato. "Al Quirinale - aggiunge - ci andrà Gianni Letta. È la persona più adatta. Anzi è una grande persona. È un buono e ha ottimi rapporti anche con il centrosinistra. Avrebbe anche i loro voti".
Berlusconi esclude che nel frattempo possa nascere un governo tecnico che lo sostituisca e assicura che il patto con Bossi non vacilla. "Non c’è alcuna possibilità che nasca un governo del genere. Anche i leghisti, dove vuole che vadano? Tutti quelli che si staccano fanno una brutta fine. Pensate a Fini e Casini. Quelli del Fli ormai sono inesistenti. Il loro progetto politico è il nulla. Ero solo io il loro obiettivo". E poi, osserva, è logico che siano partiti i movimenti in vista di un cambio della guardia: "Sono le nuove generazioni. È giusto. Capiscono che io e Umberto prima o poi dobbiamo essere sostituiti. E si preparano. Con una piccola differenza rispetto al Pdl: ci sono tanti giovani di valore come Reguzzoni o Cota, ma non hanno ancora trovato il successore di Bossi".
Sul ministro dell'Economia Giulio Tremonti, Berlusconi dice: "Pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così. Ma è l'unico che non fa gioco di squadra". Continua il premier nell'intervista. "Quel 'cretino' è emblematico", aggiunge, riferendosi alle parole pronunciate da Tremonti riferendosi al ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. "Brunetta, giustamente - prosegue Berlusconi - parlava ai nostri elettori. Lui invece parla solo ai mercati".

Berlusconi parlato poi dei suoi rapporti con la Rai. La struttura Delta per il controllo della Rai nel 2005? "Ma quale struttura Delta - ha spiegato il premier-. Se fosse vero sarebbe una struttura di coglioni. Non hanno condizionato un bel nulla. La Rai ci è sempre stata contro. Le sembra che siamo mai riusciti a farci fare un favore dalla Rai? Nel Cda poi... meglio che non parlo".
Quindi il premier torna ad attaccare i magistrati: "Il partito dei giudici si sta preparando alle prossime elezioni. Tutti cercano dei meriti per farsi candidare [...] la loro è semplice invidia sociale".

[Informazioni tratte da ANSA, Corriere.it]

 

 

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08 luglio 2011

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