''Facile'' come prendersi la patente a Enna. Arrestati quattordici funzionari della motorizzazione che ''vendevano'' patenti

31 luglio 2007

Prendere la patente a Enna era diventato una cosa molto facile. Per ottenere la licenza di guida bastava pagare una somma e non si era costretti nemmeno a sostenere l'esame. Ma i troppi promossi hanno attirato l'attenzione delle forze dell'ordine, che hanno scoperto tutto e ed eseguito, nell'operazione denominata ''novantaquattro%'', 14 ordini di custodia cautelare in carcere per altrettanti funzionari della motorizzazione, accusati di associazione per delinquere, concussione, corruzione, abuso d'ufficio ed altro.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Enna su richiesta della procura della Repubblica.

A mettere in allarme le forze dell'ordine era stata la percentuale di promossi agli esami. L'inchiesta, condotta dalla Squadra mobile e dalla Digos, aveva infatti accertato che vi erano molte irregolarità negli esami di guida e nonostante ciò, la motorizzazione civile di Enna ''promuoveva il 94% dei candidati''.
Gli investigatori hanno evidenziato che vi sarebbe stata un'associazione per delinquere finalizzata ai reati contro la pubblica amministrazione, che dietro il pagamento di somme di denaro riusciva a far ottenere il rilascio della patente di guida.
In particolare, è stato accertato che i candidati versavano somme di denaro fino a 1600,00 € per patenti di guida conseguite illegalmente, a fronte di un ''prezzo di mercato'' di circa 300/400,00 € e che in un solo anno circa 5000 persone si erano recate ad Enna per conseguire il titolo di guida, dato assolutamente sproporzionato, se confrontato con quello di altre motorizzazioni con bacino di utenza anche largamente superiore a quello di Enna (per esempio quello di Catania).
Moltissimi di tali soggetti erano di nazionalità straniera, circostanza che inizialmente aveva fatto scattare controlli di sicurezza da parte degli agenti della Digos, sull'anomalo flusso e sul movimento degli stranieri in provincia di Enna.

L'organizzazione criminale provvedeva a reperire la clientela, ad istruire la pratica amministrativa, a sistemare logisticamente i clienti in strutture recettive della zona, ad accompagnarli presso la motorizzazione di Enna o presso le varie autoscuole, per far loro sostenere gli esami con funzionari compiacenti e con l'intervento di soggetti che, in determinati casi, provvedevano a compilare le schede dei quiz al posto degli esaminandi.
Fra le persone arrestate dalla polizia figura anche Vinicio Crisafulli gestore di diverse autoscuole di Enna, e fratello di Wladimiro, deputato Ds di Enna.

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31 luglio 2007

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