''Francesco Lojacono (1838-1915)''

A Palermo la grande retrospettiva su Lojacono, uno degli eventi internazionali dell'anno in Italia

30 settembre 2005

Francesco Lojacono (1838-1915)
1 ottobre 2005 - 29 gennaio 2006
Palermo

Civica Glleria d'Arte Moderna
ex convento di Sant'Anna alla Misericordia



Paesaggi, ampie vedute, attenta resa del vero, la natura assoluta protagonista nelle visioni ravvicinate della roccia lavica e nelle marine, nel punteggiare di delicati papaveri e fiori di alisso, celeberrimi ulivi saraceni e sfiorite ninfee, boscaglie e stagni, palme e banani.
A Francesco Lojacono, il più importante paesaggista siciliano dell'Ottocento, Palermo, sua città di nascita, dedica una grande esposizione con più di cento opere pittoriche provenienti da musei italiani e stranieri e da una straordinaria ricognizione nelle collezioni private, che consentono di documentare gli scambi tra i vari centri del realismo meridionale impegnati in un lavoro di ricerca e chiarificazione che determinò un fervido dibattito di importanza internazionale.
''Francesco Lojacono (1838-1915)'', curata da Gioacchino Barbera, Luisa Martorelli, Fernando Mazzocca, Antonella Purpura e Carlo Sisi, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e organizzata da Campodivolo, è stata inaugurata il 30 settembre scorso, alla presenza del Ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ed è stata poi aperta al pubblico il primo ottobre 2005 per durare fino all'8 gennaio 2006, nei nuovi spazi della Civica Galleria d'Arte Moderna di Palermo, l'appena restaurato complesso monumentale di Sant'Anna la Misericordia.

La grande retrospettiva racconta della grande fortuna della pittura di Francesco Lojacono, della critica che lo Strada di Campagna (un giorno di caldo in Sicilia!). Napoli, Museo di Capodimontesegue e lo onora, delle importanti frequentazioni con gli artisti e i maestri del suo tempo, della committenza aristocratica. Delle prime esperienze a Napoli, dove coglie gli stimoli dei pittori viaggiatori stranieri che avevano esplorato la Sicilia nella prima metà del secolo e riceve la lezione dei grandi fratelli Palizzi, dei due soggiorni fiorentini che arricchiscono la sua formazione nello stimolante confronto con le esperienze rivoluzionarie dei Macchiaioli, delle presenze alla Biennale di Venezia.
Racconta Francesco Lojacono, vivacissimo intellettuale nel clima cosmopolita e sperimentale della Palermo divenuta una della capitali della Belle Époque.

In mostra, dallo Staatliche Graphische Sammlung di Monaco di Sulle rive dell'Anapo. Piacenza, galleria Ricci-OddiBaviera ''Nei dintorni di Palermo'' di F. Ludwig Catel, dallo Städelsches Kunstinstitut di Francoforte ''Vista dell'Etna da Reggio Calabria'' di Carl Rottmann.
La pittura di Lojacono e la sua fama internazionale (aveva esposto già a Vienna, Parigi, Bordeaux) ebbero la consacrazione attraverso alcuni dipinti, che sono da considerarsi i suoi capolavori, presentati alle grandi esposizioni nazionali, entrati nelle più importanti collezioni pubbliche e che saranno in mostra. ''La Strada di campagna'' - la potenza degli effetti luminosi della calura e dell'afa tormentosa e greve di un giorno di luglio - esposta a Napoli nel 1877 fece subito il suo ingresso alla Galleria Nazionale di Capodimonte e ''L'arrivo inatteso'' paesaggio umile e insieme epico, assolutamente struggente venne scelto a Roma nel 1883 dalla Regina Margherita per il Palazzo del Quirinale dopo aver suscitato, tra i molti interventi critici, l'entusiasmo del giovane Gabriele D'Annunzio, cui si devono le pagine più belle mai scritte sull'artista.

Da una storica collezione privata il prestito di un'altra opera monumentale, la grande tela ''Dopo la pioggia'' L'estate in Sicilia. Strada di campagna. Palermo, Banco di Siciliaeseguita nel 1886 per la principessa Giulia Lanza di Trabia
Dalle vestigia antiche di Agrigento e Taormina, ai villaggi quasi deserti; dalle marine, ai paesaggi montani rarefatti e assolati, i luoghi di Lojacono si restringono talvolta ad un solo albero, ad una sola roccia. Della Sicilia interpreta e coglie le infinite contraddizioni: le abbaglianti bellezze e le asprezze altrettanto belle della sua terra, le campagne desolate i giardini aristocratici, la città araba e quella moderna dell'Orto Botanico affermando un'idea moderna, e al tempo stesso autenticamente lirica, del paesaggio.
Sul grande tema del vulcano si confrontano ''Presso il Vesuvio'' famoso dipinto della Galleria Nazionale D'Arte Moderna di Roma e le tre piccole e preziose tavolette di ''Studi sul Vesuvio di Giuseppe De Nittis'' in prestito dalla Civica Galleria d'Arte Moderna di Milano.

Ottobre in Sicilia. Collezione privataTrenta immagini fotografiche, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, in una sezione tutta dedicata al cammino della nascente arte, indagano i profondi e forti legami con la parallela ricerca pittorica e analizzano il rapporto tra le opere di Lojacono e la fotografia.
La mostra, sicuramente uno degli eventi internazionali dell'anno in Italia, inaugura inoltre la nuova sede museale ed espositiva della Civica Galleria d'Arte Moderna nei restaurati spazi dell'ex convento di Sant'Anna, nel cuore del centro storico, ai confini dell'antica Kalsa, nella stessa via di Palazzo Abatellis, a due passi dalla meravigliosa Chiesa di S. Francesco d'Assisi e proprio di fronte a quel Palazzo Ganci che Luchino Visconti scelse per ambientare il suo "Gattopardo". [Fonte: Aise]

Restaurato il complesso monumentale di Sant'Anna
Completato il più grande intervento di restauro dal dopoguerra ad oggi nel centro storico di Palermo: il recupero storico-architettonico del complesso monumentale di Sant'Anna la Misericordia, che racchiude edifici dal '400 al '600 ed è destinato a diventare il più grande polo museale comunale.
Con quasi 5 mila metri quadrati di superficie, sarà la nuova sede della Civica Galleria d'arte moderna "Empedocle Restivo", da quasi 100 anni ospitata "provvisoriamente" nell'elegante ridotto del Teatro Politeama.
Il complesso, formato dal quattrocentesco palazzo Bonet e dall'adiacente convento francescano, di origine seicentesca, è stato inaugurato qualche giorno fa dal sindaco Diego Cammarata. L'opera di recupero, appena conclusa dopo diversi anni di lavori, è stata curata dall'assessorato al Centro storico del Comune (due gli appalti: il primo da 6 milioni di euro; il secondo per un importo di 7 milioni e mezzo).
Un altro spazio monumentale torna quindi a splendere, nell'ambito del piano generale portato avanti dall'Amministrazione comunale per risanare la città antica, con progetti per oltre 400 milioni di euro. Uno spazio che, accogliendo la Civica Galleria d'arte moderna, da vita, assieme alla Galleria regionale di Palazzo Abbatellis e al Museo archeologico "Antonino Salinas", a uno straordinario polo museale nel cuore del centro storico.

- www.francescolojacono.it

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30 settembre 2005

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