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"Gheddafi sepolto in segreto nel deserto"

Il Consiglio nazionale di transizione libico lancia un appello alla Nato: "Rimanete un altro mese"

26 ottobre 2011

La salma di Muammar Gheddafi  è stata seppellita all'alba di ieri in una località segreta nel deserto del Sahara libico. Lo ha annunciato alla tv araba 'al-Jazeera' un capo delle milizie del Cnt di Misurata, che aveva in consegna il cadavere del colonnello libico. La salma del raìs è stata tumulata insieme a quella del figlio Mutassim alla presenza di quattro testimoni, durante una cerimonia funebre definita "molto semplice".
Intanto il Paese prova ripartire e, alla vigilia della riunione del Consiglio nordatlantico per formalizzare la decisione presa venerdì scorso di concludere il 31 ottobre la missione in Libia, il Consiglio nazionale di transizione  (Cnt) ha chiesto alla Nato di rimanere "almeno un mese". Sulla richiesta avanzata dal ministro del Petrolio e delle Finanze ad interim Ali Tarhuni, "la Nato ha detto che si consulterà strettamente con l'Onu ed il Cnt, ma la decisione finale spetta al Consiglio nordatlantico".
Lunedì, in un briefing con i giornalisti da Napoli, il comandante di 'Unified Protector', il generale Charles Bouchard aveva dichiarato "raggiunti gli obiettivi della missione" lanciata il 31 marzo scorso.

Continua intanto il mistero sul futuro della famiglia Gheddafi. Secondo quanto riferito da una fonte vicina ai parenti del Colonnello al giornale algerino 'El-Chourouk', la vedova Safya, la figlia Aisha e i figli Mohammed e Hannibal, attualmente in Algeria, non andranno in uno dei paesi arabi del Golfo come ipotizzato in un primo momento, ma potrebbero stabilirsi in Sud Africa. Potrebbero, inoltre, essere raggiunti dagli altri figli di Gheddafi fuggiti dalla Libia: Saadi attualmente in Niger, e Saif al-Islam che una fonte dei tuareg citata dalla tv satellitare 'al-Arabiya' rivela essere vicino al confine nigeriano.
Dopo la telefonata di Aisha alla tv siriana 'al-Rai', nella quale chiedeva ai libici di resistere contro il Cnt, le autorità algerine hanno imposto alcune restrizioni ai familiari del raìs.  Ma "la scelta di lasciare l'Algeria - ha spiegato la fonte - non è il frutto di pressioni da parte del governo di Algeri. I familiari di Gheddafi hanno pensato di andare in Siria o in Sud Africa, ma alla fine hanno optato per la seconda ipotesi perché il regime di Damasco potrebbe cadere da un momento all'altro". Inoltre avrebbero scartato i paesi del Golfo perché "nessuno di questi paesi arabi ha accettato la presenza dei figli maschi di Gheddafi. Volevano ospitare solo le due donne. Invece in Sud Africa, dove Gheddafi ha depositato ingenti quantità di denaro, è stato raggiunto un accordo per poter riunire tutta la famiglia". [Adnkronos/Aki]

 

 

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26 ottobre 2011
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