''Ibsenear_sr Festival'', Siracusa 21/28 settembre 2007 - Il programma dettagliato

20 settembre 2007

Venerdì 21 settembre
Castello Maniace, ore 21.30
Concerto ''Il prode Helgi, figlio di Hjõvarör'' (Prima Nazionale)
Opera di Joe Schittino, libretto di Angelo Fortuna - Glogassonic Chamber Orchestra
Voci: Sergio Cabrera, Salvatore Fresta, Salvatore Alcaras, Jennifer Schittino.
Musicisti: Mario Filetti, Salvatore Sapienza, Giovanni Petraia, Antonio Basile, Venero Sorbello, Giuseppe Finocchiaro, Luca Cannavò, Caterina Longhitano, Alberto Fidone, Simona Postiglione, Piero Vasile.
Il testo è la trasposizione di un antica leggenda norvegese che mette in risalto la figura di Helgi, figlio di Hjõvarör (l'indicazione della paternità è necessaria a causa dell'esistenza di un più noto Helgi, figlio di Siegfried). Il racconto si snoda sulle vicende di questo eroe e del profondo amore che lo lega alla valchiria Svava, riproponendo così uno dei temi dei cicli mitici della tradizione scandinava che si lega antropologicamente ai cicli della mitologia a noi più vicini. L'opera si divide in tre tronconi. Stilisticamente la musica rifiuta le più esteriori sperimentazioni dell'avanguardia accademica, per recuperare moduli della tradizione, reinventati con gusto moderno. La melodia vocale diventa un arioso continuo di impostazione franco-russa di metà '800.

Sabato 22 settembre
Castello Maniace, ore 19.30
Inaugurazione Mostra ''Henrik Ibsen/Edvard Munch - Suggestioni Visive'': un percorso tra drammaturgia ed arti
A cura di: Giulia Gigli e Maria Michela Mattei per Ibsenear Festival. Prodotto da Arteriosa per Ibsenear Festival (Prato).
In collaborazione con: Munch Museum di Oslo, Centro Studi Teatro Stabile di Torino, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Archivio Fotografico Toscano, Ass. Amici dei Musei.
Allestimento di: Erika Barresi
Performance canora di: Simonetta Cartia.
Il progetto espositivo si propone di indagare sul rapporto artistico ed esistenziale che lega i due maestri scandinavi. In particolare la linea interpretativa scelta, basata sulle riproduzioni dei bozzetti di Munch per i drammi di Ibsen, si fonda sulla esemplificazione del rapporto Scene d'esterno/Scene d'Interno: le prime sentite come lo spazio della fuga e della libertà, le seconde come luogo di oppressione e coercizione. L'allestimento intende mettere in evidenza tale relazione attraverso  suggestioni di matrice visiva. L'allestimento si muove con il visitatore attraverso lo spazio espositivo favorendo un dialogo fra i bozzetti e le percezioni sensoriali; la differenziazione cromatica degli ambienti, così come la particolare visione orizzontale del materiale video,  costringono il visitatore a proiettarsi all'interno dello spazio emotivo ed artistico che rende così vicini i due maestri.

Domenica 23 e lunedì 24 settembre
Castello Maniace, ore 21.00
''Peer Gynt'' da Henrik Ibsen
Compagnia Distilleria Teatrale Cecafumo
Interpreti: Irene Biancalani, Roberto Caccavo, Francesco Rotelli.
Progetto scenico di Francesco Rotelli. Collaborazione alla scenografia di Erika Barresi.
Musiche di Edvard Grieg rielaborate da Massimo Liverani.
Costumi di Silvia Bartolini e Costanza Turchi per Clotilde.
Organizzazione di Francesco Fantauzzi. Prodotto da Arteriosa per Ibsenear festival.
Peer Gynt è luogo di visioni, affabulazioni, il confine tra sogno e vita in cui i limiti reali si perdono e dove gli spazi si susseguono quasi senza logica, se non quella del flusso mentale del protagonista. Egli vive nei sui mondi, nei suoi conflitti libidici e nelle fantasie deliranti, alla ricerca del proprio io. Il lavoro mette in risalto la dimensione della favola, ovvero la macchina di sogni-incubi-desideri. Durante il viaggio Peer Gynt incontrerà donne e uomini, proiezioni della madre e del padre. La scena rappresenta la tabula rasa-incubatrice, il magma mentale gyntiano in cui il tutto e il nulla coincidono. Luci, suoni, personaggi sono parte di un micro-mondo assolutizzante, dove ogni elemento si manifesta mutando forma. Una scena autonoma in cui gli attori-creatori saranno gli unici manovratori.

Palazzo Vermexio (Sala Borsellino), ore 17.30
Conferenza studio: ''Donne, bambole, eroine''
Relatore: Giovanna Lazzi (Direttrice Biblioteca Riccardiana di Firenze)
Il ruolo della donna ha improntato e contraddistinto la società rivelandone la struttura e le caratteristiche. Le arti visive e il teatro hanno dato corpo e vita a queste idee e a queste concezioni. Sulla scia di alcune figure emblematiche, si cercherà di comprendere il lungo percorso del grido di dolore analizzando il ruolo della donna nel suo rapporto con l'uomo e la società. La crisi delle coscienze si esprime, in questa esplorazione, attraverso le donne, le eroine che rendono vivi i testi del drammaturgo norvegese. La bambola diventa donna e paga lo scotto delle sue scelte in una società che le vede vampiri e streghe, portatrici del peccato originale; oppure adolescenti timorose come negli splendidi soggetti di Munch o soltanto moglie e madre secondo gli stereotipi più triti della morale borghese.

Martedì 25 e mercoledì 26 settembre
Castello Maniace, ore 21.00
''Dammi la Luce - Microdramma da Spettri'' di Alberto Castellani
Compagnia Teatro Sospeso.
Interpreti: Francesco Tasselli e Enrica Pecchioli
Arredamento di scena Dimora srl. Costumi di Silvia Bartolini e Costanza Turchi per Clotilde.
Prodotto da Arteriosa per Ibsenear Festival
Una giovane madre e un figlio divorato dalla sua malattia che vivono una vicenda irrisolta o risolta in maniera sempre diversa, rivivono un dramma della loro vita: sono costretti a scegliere continuamente tra la vita e la morte e viceversa. Dai loro corpi giunge la parola ma anche una moltitudine di echi musicali lontani. Sono davvero loro due a evocarli insieme a questa luce che scandisce i gesti e le intime paure interiori? Sono realmente l'uno di fronte all'altra o tutto è così labile ed etereo da dissolversi nel nulla?

Mercoledì 26 settembre
Palazzo Vermexio (Sala Borsellino), ore 17.30
Conferenza studio: ''Da Gynt a Rosmer: Ibsen e la ricerca dell'identità''
Relatore: Ferdinando Gioviale (Docente di Storia del Teatro Università Catania)
Un viaggio all'interno della meno nota opera del drammaturgo norvegese alla costruzione di un percorso che lega saldamente l'opera di Ibsen alla nostra tradizione. L'artista per quanto sia stato avvicinato dalla nostra tradizione teatrale, attraverso i suoi testi appartenenti alle dinamiche del dramma borghese, la totalità delle sue opere: scritti, poesie, pensieri, saggi e schizzi, invece,  ci consegnano un immaginario ben più complesso che spiega il suo essere indicato come rappresentante della cultura norvegese.

Giovedì 27 e Venerdì 28 settembre
Castello Maniace, ore 21.00
''Kvinne Ibsen'' di Erika Barresi (Prima Nazionale)
Compagnia Ubik Teatro.
Interpreti: Stefania Bongiovanni, Daria Castellini, Micaela De Grandi, Egle Doria, Carmelinda Gentile, Rita Salonia. Voce: Simonetta Cartia. Partecipazione speciale di Gianluigi Fogacci nel ruolo di Ibsen.
Regia e progetto scenico: Erika Barresi
Costumi: Stefania Bongiovanni; Organizzazione: Ottavia Guerriero; Consulenti: Lorenzo Maria Falletti; Simona Capristo.
Prodotto dalla Fondazione Paolo Morando per Ibsenear_sr Festival
In scena la dimensione più intima di un autore a confronto con i suoi personaggi femminili: Hedda Gabler, la Sig. Alving, Regine, Ellida, Solveig e Nora. Lo spettacolo ricostruisce la realtà creativa del drammaturgo attraverso alcune delle eroine più conosciute e rappresentative della sua opera, ispirandosi alle dinamiche complesse che intercorrono fra un autore ed i propri personaggi. Un'indagine che impone una implacabile concretezza drammaturgica, obbligando gli interpreti ad essere consci del mondo nel quale sono proiettati. Un'operazione di scoperta e coscienza operabile su ogni autore teatrale che abbia costruito personaggi in grado di creare una lotta vera e propria con la personalità dell’autore stesso per poter avere voce nei suoi testi.

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20 settembre 2007

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