"L'Italia ha perso la guerra economica, la Padania ha vinto"

L'analisi tecno-politica della Lega Nord. Roberto Calderoli: "Monti? Maroni gli farà il c..."

05 dicembre 2011

"L'Italia ha perso la guerra economica, la Padania ha vinto". Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi concludendo i lavori della prima seduta del parlamento padano svoltasi ieri alla Fiera di Vicenza. Secondo il leader del Carroccio quindi "oggi si apre una finestra importante della storia, e noi dobbiamo essere lì pronti e lavorare. Il nostro popolo deve essere pronto per questa finestra della storia che si sta aprendo perché alla fine di una guerra come questa si riscrivono i trattati". E il leader del Carroccio ha dibadito più volte che "lo Stato italiano ha peso la guerra economica, è al suo definitivo tramonto e al suo posto avanzano i nostri popoli, quello lombardo, quello veneto, quello piemontese che uniti potranno vincere in questa Europa dei popoli che è il futuro". Così secondo Bossi "dobbiamo scatenare la Padania, scatenare i nostri popoli nel nome della Padania e in quel progetto che vide un tempo Gianfranco Miglio". Secondo il leader della Lega Nord infatti "questo è il momento giusto per fare i cambiamenti e meno male che noi abbiamo lavorato fin dall'inizio per questo ed abbiamo la coscienza a posto".
"Grazie fratelli padani". E dal palco il Senatur al popolo del Carroccio ha rilanciato le parole d'ordine: "Padania!" e il popolo Carroccio ha risposto 'libera', 'Padania', 'libera!', 'Padania!', 'Secessione', hanno risposto i tanti presenti alla fiera di Vicenza.

"La Lega è Umberto Bossi e Umberto Bossi è la Lega". Così l'ex ministro Roberto Calderoli, appena eletto nuovo presidente del parlamento della Padania ha intanto smentito divisioni nel Carroccio, accusando direttamente i giornalisti: "Stronzi che parlano, anzi ragliano e sperano che la Lega si possa dividere". Quindi Calderoli ha annunciato che "a Venezia abbiamo fatto un giuramento verbale per realizzare l'indipendenza della Padania ma oggi da qui si giura per iscritto, per evitare equivoci: chi prende la tessera giura per l'indipendenza della Padania e se poi ci sarà qualcuno che non si adopererà per questo sarà uno spergiuro e verrà trattato come tale". E l'ex ministro ha quindi spiegato che "certo, per fare l'indipendenza della Padania non basta gridare seccessione. Sarà una strada lunga e anche rischiosa". "Spero possa nascere quella separazione consensuale sul modello della Cecoslovacchia che cerchiamo da tempo", ha aggiunto.
Quindi Calderoli ha attaccato il governo Monti "che non è stato eletto da nessuno, e quindi non è legittimato e allora, secondo Costituzione si torna al voto". "Roberto Maroni sarà il nostro ambasciatore a Roma. Chiedo il mandato all'assemblea per affidargli l'incarico perché Maroni vada a fare 'un c....' così in Parlamento", ha detto riferendosi ancora al governo.
"Da qui, da Vicenza lanciamo la nostra idea, una proposta che la Lega ha già fatto, e che è quella di un referendum consultivo-propositivo: un milione di elettori propongono una modifica della Costituzione che deve essere sottoposta al giudizio del popolo, e se approvata dalla maggioranza deve entrare in Costituzione. Perché, se le riforme le vuole il popolo devono essere fatte", così poi il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Secondo Cota questo "è un principio civilissimo che è già attuato in Svizzera dal 1891 e che sotto altre forme viene realizzato anche negli Stati Uniti. Oggi discuteremo di questo - ha spiegato - cioé di creare uno strumento per realizzare la Padania, che è la soluzione perché la Padania è quel sistema industriale-economico che se messo in grado di operere ci può portare fuori dalla crisi, e vincere tutte le sfide". [Adnkronos/Ign]

 

 

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05 dicembre 2011

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