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''La Guerra dei Poli''. Per le elezioni regionali siciliane 2006 è già bagarre

Per le Regionali 2006 Sergio D'Antoni è il primo candidato ufficiale del Centrosinistra, ma...

03 settembre 2005

Per le Regionali siciliane del 2006 Sergio D'Antoni, ex segretario generale della CISL e adesso nelle fila della Margherita, è il primo candidato ufficiale nel Centrosinistra, ma le manovre nell'Unione in vista delle elezioni sono tutt'altro che concluse. Anzi, la corsa interna all'Unione per il ruolo di contendente di Totò Cuffaro, sui cui - a meno di colpi di scena - punterà la Cdl, sembra più aperta che mai.
Le distanze tra Margherita e Ds rimangono e la carta Sergio D'Antoni, giocata dal leader dei Dl Salvatore Cardinale, per il momento è stata accolta con freddezza soprattutto dalla Quercia.
L'ultima riunione tra i big dell'Unione ha confermato che la strada per arrivare a un accordo è in salita. Le divergenze sono molte, a cominciare dalla data delle primarie, che dovrebbero svolgersi il 6 novembre ma il confronto è ancora aperto. La decisione è legata anche all'eventuale anticipazione delle elezioni regionali rispetto alle politiche, proposta dal governatore Totò Cuffaro pronto alle eventuali dimissioni, ma su cui non c'è ancora l'accordo nel Centrodestra.
Sulla ricandidatura dell'attuale governatore mette la mano sul fuoco il ministro per lo Sviluppo Gianfranco Miccichè, ma la mina vagante del Movimento per l'autonomia di Raffaele Lombardo, staccatosi dall'Udc, potrebbe creare qualche problema allo stesso Cuffaro, soprattutto se il leader del Mpa si farà attrarre dalle sirene di Rutelli e Fassino.

Nel Centrosinistra, intanto, alla proposta Sergio D'Antoni, che ha accettato di presentarsi alle primarie ma solo a patto di essere il candidato dell'area riformista, i Ds hanno risposto prendendo tempo. Il segretario regionale Ds Angelo Capodicasa ribadisce che ''il candidato ideale deve essere una personalità al di fuori dei partiti e che sia punto di riferimento anche della società civile''.
Ecco perché l'ex presidente della Regione continua a sondare alcuni potenziali candidati, pescando soprattutto nel mondo dell'imprenditoria. Ci sarebbe stato già un approccio con Ettore Artioli, il vice di Luca Cordero di Montezemolo in Confindustria.
Negli ambienti Ds si parla di un incontro cordiale, Artioli però avrebbe declinato l'invito, anche se le porte rimangono aperte. Sembra perdere quota, invece, Sergio Billè, numero uno di Confcommercio, al quale in passato ha fatto la corte anche Forza Italia. Ma i Ds, comunque, vanno avanti. Si fanno i nomi di altri esponenti dell'imprenditoria siciliana, tra questi Pasquale Pistorio, ex amministratore delegato di StMicroelectronics, Rosario Averna, proprietario dell'omonima azienda vinicola ed ex responsabile di Confindustria con delega al Mezzogiorno.

Tra i Ds, tuttavia, c'è chi vede di buon occhio una candidatura politica. Una scelta che sarebbe obbligata se l'ipotesi del candidato-imprenditoriale dovesse fallire, anche perché la Quercia difficilmente accoglierà la proposta D'Antoni senza scendere nell'arena elettorale con un proprio nome. In questo scenario i nomi sono tre, quelli di Anna Finocchiaro, dello stesso Angelo Capodicasa e di Claudio Fava. Quest'ultima candidatura, non molto gradita alla maggioranza della Quercia, godrebbe dell'appoggio sicuro di Rifondazione comunista, che ha già proposto il nome dell'europarlamentare Ds, ma probabilmente anche degli altri partiti cosiddetti 'minori', tra cui Verdi e il Pdci. Nel caso di una doppia candidatura 'riformista', invece, i 'partiti minori' presenterebbero alle primarie un candidato proprio e il nome in cima alla lista è quello di Rosario Crocetta, sindaco di Gela molto apprezzato dalla sinistra per le sue battaglie antimafia.
In questo caso è ipotizzabile il dietro front di Sergio D'Antoni, che non sarebbe disposto a un confronto con un altro candidato riformista proposto dai Ds. Al posto dell'ex leader della Cisl, le voci dei corridoi politici indicano i nomi di Franco Piro, ex assessore regionale al Bilancio, ex Democrazia Proletaria e Rete, e Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo pronto comunque a candidarsi in alternativa alle prossime comunali. Due nomi che comunque rientrano nell'area di minoranza della Margherita e non si esclude quindi che alla fine possa scendere in campo lo stesso segretario regionale ed ex ministro delle Telecomunicazioni, Salvatore Cardinale. [La Sicilia]

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03 settembre 2005
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