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''La veglia della paura rigenera i mostri''. Contro il terrorismo: il dialogo e la collaborazione

''La paura genera paura, ed essa è un'entità senza logica che deforma qualsiasi realtà''

04 agosto 2005

Nello Zarathustra, Nietzsche sostiene che è molto meglio avere nemici che coltivare amicizie, perché nel ''nemico'' si trova la schiettezza e la possibilità di un confronto puro, in grado di dare la misura reale delle proprie capacità.
Il ''nemico'' di Nietzsche è una figura che nasce dall'onestà intellettuale e la lotta che con questi si può intraprendere è un esercizio di logica e di dialettica. Una lotta nella quale, alla fine, il vincitore stringe vigorosamente e con gratitudine la mano allo sconfitto. 

Oggi l'Occidente ha un nemico che si chiama ''terrorismo islamico'' e in esso non si scorge né possibilità di confronto, né schiettezza. E' un nemico che fa paura e che piomba addosso vigliaccamente.
La paura genera paura, ed essa è un'entità senza logica che deforma qualsiasi realtà e che solo nella reazione violenta riconosce possibilità di difesa.
La paura scatenata dal terrorismo che ha colpito Londra ha trasfomato in nemico l'intero Islam.

Dalla prima ondata di attentati del 7 luglio a Londra, le violenze razziali (insulti, provocazioni e talora pestaggi veri e propri) nella City sono aumentate del 600 per cento.
Questo il dato riferito da Sky News, in un servizio sulle relazioni interetniche dopo le stragi terroristiche.
Ulteriori dettagli sulle violenze razziali giungono direttamente da Scotland Yard: nelle tre settimane che hanno seguito la strage del 7 luglio, ci sono stati 269 incidenti minori di razzismo contro i 40 registrati nello stesso periodo lo scorso anno. Nei 3 giorni successivi all'attacco dei quattro suicidi, la polizia ha registrato 68 aggressioni a sfondo razziale, mentre l'anno scorso, dall'8 all'11 luglio, non ve ne era stata nessuna.

La violenza genera odio, e con questo ultimo elemento si chiude il cerchio di un vero e proprio gioco al massacro.
Il terrorismo islamico è, quindi, pricipalmente nemico dell'Islam, e diventa allora importante ribadire quanto sia indispensabile la collaborzione e la vicinanza delle comunità musulmane per vincere la battaglia contro il terrore. [F.M.]

- ''Nuova guerra, nuove paure'' di Claudio Magris

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04 agosto 2005
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