''Lavoro&Sviluppo'' incontra le direzioni provinciali del lavoro

07 settembre 2005

Illustrare il progetto e aggiornare le direzioni provinciali del Lavoro sulle modalità di intervento e sugli innovativi strumenti di ''Lavoro&Sviluppo'', presentando anche il nuovo sistema dell'Osservatorio sulla mobilità geografica del lavoro che governerà il flusso delle informazioni in materia di tirocini formativi. E' questo l'obiettivo dell'incontro in programma, a Roma, per oggi, 7 settembre, presso la 'Sala Marco Biagi' di Italia Lavoro. Il tema sarà ''La collaborazione tra le Direzioni provinciali del Lavoro e il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale del Mercato del lavoro - per la realizzazione di Lavoro&Sviluppo nel quadro delle politiche per la mobilità geografica''.

Obiettivo dell'Osservatorio sulla mobilità geografica del lavoro, è quello di monitorare le informazioni relative ai tirocini in mobilità geografica. La prima fase sarà mirata alla raccolta di tutti i dati disponibili relativi ai tirocini organizzati nell'ambito di azioni di sistema promosse sia dall'agenzia tecnica per le politiche dell'occupazione del ministero del Welfare, Italia Lavoro, sia da Tecnostruttura. Saranno anche analizzati i dati sulle attività di formazione inserite nei progetti interregionali e quelli resi disponibili dalle Direzioni provinciali del Lavoro. I dati provenienti da queste esperienze dovranno essere, poi, uniformati in un'unica base informativa. Sarà possibile, così, effettuare elaborazioni per l'analisi statistica e multidimensionale dei dati, monitorando il fenomeno della mobilità geografica.

''Lavoro&Sviluppo'' è un programma frutto di un accordo tra i ministeri del Welfare e delle Attività Produttive, realizzato dall'agenzia tecnica Italia Lavoro, con la collaborazione dell'Istituto per la promozione industriale (Ipi), che ha la finalità di fornire nuove opportunità di formazione e inserimento al lavoro per 2 mila disoccupati e lavoratori svantaggiati di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

''Sono già 350 le imprese che hanno aderito a 'Lavoro&Sviluppo' e circa 100 i tirocini avviati. Il progetto sta decollando ed entro ottobre entrerà nella sua piena attività''. A tracciare un primo bilancio di 'Lavoro&Sviluppo' è il capoprogetto nazionale per Italia Lavoro, Giovanni Chiabrera. ''Abbiamo riscontrato una certa difficoltà a trovare competenze sul territorio e, per questo, ci siamo attivati per costruire e implementare la nostra rete con i centri per l'impiego, ma anche con le scuole e le università''.

Inizialmente, il progetto aveva previsto tre tipi di intervento: tirocini formativi 'di andata e ritorno' e, per lavoratori svantaggiati, percorsi di occupabilità (Pols) e pacchetti individuali di inserimento al lavoro (Pils). Questi strumenti hanno consentito di rispondere alle esigenze di personale delle aziende, sia con un periodo breve di formazione prima dell'assunzione sia con percorsi più specialistici. E’ stato introdotto, poi, un percorso per lo sviluppo delle competenze (Pesc), con interventi di qualificazione professionale mirati alle esigenze delle imprese. Per illustrare le potenzialità del progetto, sono state già contattate 3.398 aziende, appartenenti, in gran parte, ai settori manifatturiero (circa l'80%), costruzioni, Ict e servizi alle imprese e, in misura minore, a trasporti, turismo e servizi.

A partecipare dell'iniziativa: Lea Battistoni, direttore generale del Mercato del lavoro del ministero del Welfare, Massimo Pianese, direttore generale del Personale del ministero del Welfare, e Anna Callori, capo progetto Finsiel, società che opera nel campo della consulenza e dei servizi IT.

INFO
Tel 06/5807215 - 340/3510670 - 338/3037909
www.labitalia.com

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07 settembre 2005

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