''Mai più uccisi perché gay''

Contro il no della Chiesa alla richiesta di depenalizzare universalmente l'omosessualità

06 dicembre 2008

Si terrà oggi pomeriggio (sabato 6 dicembre 2008), in piazza Pio XII, adiacente a San Pietro, al confine tra lo Stato italiano e quello vaticano, il sit-in di protesta contro il diniego della Chiesa alla proposta, che la Francia vuole presentare all'Onu, di depenalizzazione universale dell'omosessualità (Leggi: "Depenalizzare l'omosessualità sarebbe discriminatorio...", Guidasicilia.it, 02/12/08).

"Mai più uccisi perché gay"
, è lo slogan dell'iniziativa promossa da Arcigay roma, Arcilesbica roma e Certi diritti. "Questa posizione ha turbato fortemente la nostra comunità, e non solo. Tantissimi sono i messaggi di solidarietà che ci sono arrivati - ha detto il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo - il Vaticano continua a offendere la vita di milioni di persone criminalizzandone l'orientamento sessuale. Una posizione contraria a qualsiasi concetto evangelico di amore e fratellanza".
Nel mondo ci sono 88 paesi che condannano con il carcere, la tortura e i lavori forzati le persone in quanto lesbiche, gay e trans. In 7 di questi - Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati arabi, Sudan, Nigeria, Mauritania- è prevista la pena capitale.
"Vogliamo rivolgerci - ha aggiunto Marrazzo - anche ai fedeli cattolici, offesi, come noi, da parole che negano la vita della persona. A loro chiediamo di riflettere, perché siano al nostro fianco in un momento in cui è importante ribadire con forza che nessun credo religioso può giustificare l'opposizione alla cancellazione di una barbarie che ogni anno produce incarcerazioni e sentenze di morte".
Un'analoga manifestazione di protesta si è tenuta nei giorni scorsi a Genova, organizzata sempre dall'Arcigay.

Sul rifiuto del Vaticano della proposta francese all'ONU
di Piero Montana (Esponente storico del movimento gay italiano)

Ho fatto bene a chiedere pubblicamente lo "sbattezzo" qualche anno fa. La Chiesa cattolica continua infatti a scandalizzarmi e più che mai oggi, dal momento che sembra  aver perso completamente il lume del messaggio evangelico per perdersi in una spietata logica gesuitica da sempre esperta in quell'arte antica e nera, ossia l'arte inquisitoriale con la quale il Vaticano al presente punta l'indice contro la proposta francese all'ONU per una moratoria della depenalizzazione dell'omosessualità nei circa novanta paesi in cui essa viene ancora considerata reato. Come faccia la Chiesa cattolica a coniugare barbarie e civiltà, crudeltà e misericordia (non solo mentale), amore e morte è un problema che da cristiano mi è difficile risolvere. Per questa ragione mi è difficile essere e definirmi cattolico.
In nove paesi della Terra l'omosessualità come fosse il crimine più nefando viene condannata con la pena di morte. Ebbene con sconcerto apprendiamo dagli organi di stampa che il portavoce del Vaticano all'ONU, mons. Celestino Migliore, è contrario alla proposta francese di depenalizzare l'omosessualità laddove essa è perseguita violentemente anche con il carcere, la tortura, le frustate,  la lapidazione e la pena capitale.

A riguardo da persona civile ritengo la presa di posizione della Chiesa alquanto medievale, anacronistica e del tutto inaccettabile. E' infatti una di quelle posizioni che se fosse, ad esempio, stata presa da Ahmadinejad, attuale presidente della Repubblica Islamica dell'Iran,  avrei potuto - nel condannarla - anche capirla in quanto espressione del suo fondamentalismo islamico, ma non pensavo certo che dal messaggio cristiano o da chi di tale messaggio si fa portavoce si potesse arrivare ad un rifiuto di una proposta di civiltà che intende abolire la criminalizzazione degli omosessuali con la conseguente pena di morte.
Dov'è qui la coerenza, la fede, l'amore, il perdono, il rispetto del cristiano per la sacralità della vita? Per favore qualcuno mi illumini sulla religione cristiana e cattolica, perché non ci capisco più nulla. Non è che per caso l'omofobia è diventata la vera ragione e religione del cattolicesimo?
Ma il peggio non è il rifiuto del Vaticano della proposta francese all'ONU per depenalizzare l'omosessualità nel mondo, il peggio è che su questo rifiuto, su questa presa di posizione della Chiesa cattolica, a livello istituzionale locale, nessuna voce, né di sinistra né di destra, ha fatto sentire la propria voce critica di dissenso e disapprovazione.
Anche per questi motivi ho dato la mia personale adesione alle azioni di protesta indette in varie città d'Italia da varie associazioni GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali, Transgender) contro la posizione vaticana che promuove la persecuzione universale dell'omosessualità.

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06 dicembre 2008

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