''Malvarosa'' di Raffaele Nigro. Un confronto tra l'anima cristiana e quella islamica del Mediterraneo

14 dicembre 2005

Sequestrati vicino Tagaste da un gruppo di guerriglieri algerini Eustachio Petrocelli e l'amico tunisino Majid El Houssi dividono la stessa cella. Nel buio della prigione Eustà racconta della sua terra, Metaponto, della varia umanità di amici, donne, santi e farabutti: un bestiario vivido ed esilarante che gli ruota attorno. Quella di Eustachio è una vita movimentata, soprattutto per il suo olfatto prodigioso capace di individuare odori impalpabili e finissimi. È addirittura ossessionato dalle esalazioni del sangue e dei cadaveri dimenticati sotto cumuli di terra, quelli antichi del mondo magnogreco, quelli recenti della delinquenza organizzata. Nel buio della prigione algerina si confrontano senza indulgenza l'anima cristiana e quella islamica di un Mediterraneo che è ''un accumulo di culture, come un muro tappezzato di manifesti, sovrapposti e scrostati''.

È questa la storia raccontata in ''Malvarosa'', edito da Rizzoli, con cui Raffaele Nigro è stato decretato come vincitore assoluto del Premio Mondello Città di Palermo 2005.
I voti congiunti della giuria degli studenti delle nove scuole superiori di Palermo e della giuria dei critici hanno deciso la vittoria di Raffaele Nigro su Giuseppe Conte ("La casa delle onde", Rizzoli) e Maurizio Cucchi ("Il male è nelle cose", Mondadori), durante la cerimonia che si è svolta sabato 10 dicembre al Mondello Palace, nella splendida baia di Mondello.
Gli altri vincitori sono: per l'Opera di Autore straniero, la scrittrice ungherese Magda Szabò ("La porta", Einaudi), per la sezione Poesia, Attilio Lolini ("Notizie dalla necropoli", Einaudi), per l'Opera di traduzione, Claudio Groff (traduttore di Peter Handke, "Le immagini perdute", Garzanti), per l'Opera prima Pier Carlo Rizzi ("L'eredità dello zio Guido", Garzanti). Il Premio per la Comunicazione è stato conferito a Renzo Arbore. Il Premio Speciale del Presidente della Giuria al Nobel per la fisica Arno Penzias per il suo lavoro dedicato al rapporto tra nuove tecnologie e nuovo umanesimo.

Raffaele Nigro ha esordito con saggi e studi sulla cultura letteraria delle regioni meridionali e ha scritto anche per il teatro. In poesia ha pubblicato ''Giococoda, La metafisica come scienza, ironie e sperimentazioni sul linguaggio dei media'' e ''Nulla concede il doganiere''. Nel 1991 i racconti de ''Il piantatore di lune'', cui ha fatto seguito il romanzo ''Ombre sull'Ofanto'' (1992) vincitore del Premio Grinzane Cavour. Nel 1994 esce il romanzo ''Dio di Levante'', mentre nel 1996 ha scritto con Sergio Rubini la sceneggiatura del film ''Il viaggio della sposa''. Nel 2000 ha curato ''Burchiello e altra poesia burchiellesca - La poesia giocosa del '400 e '500'' e l'edizione dell'opera omnia di Francesco Berni, nel 2001 è uscito il taccuino ''Diario mediterraneo''. Recentemente, insieme ad altri scrittori e in collaborazione con la Cum, ovvero l'associazione delle università mediterranee, ha avviato il progetto per la creazione di un Parlamento degli scrittori del Mediterraneo.

Il Premio Mondello Città di Palermo, uno tra i più antichi e prestigiosi premi italiani e il primo ad essersi aperto alla letteratura straniera e alle opere prime, nasce nel 1975 per volontà di privati operatori culturali palermitani, facenti capo a un'associazione, poi divenuta "Fondazione Premio Mondello", con il fine di istituire nella città di Palermo, e per la prima volta in Italia, un premio letterario internazionale e di svolgere manifestazioni letterarie e teatrali. L'anima del Premio era Francesco Lentini, giudice e uomo di raffinata cultura, che ha guidato il premio fino alla sua scomparsa, nel 2000. Tra i primi ad essere premiati Bartolo Cattafi, Stefano D'Arrigo, Günter Grass e Milan Kundera.
Attualmente promosso dal Comune di Palermo, fin dalla sua prima edizione, il premio ha avuto una notevole eco per la scrupolosità della giuria, composta da critici letterari di tutta Europa, per i collaterali eventi di alto interesse culturale e, non per ultima, per la sua collocazione. Gli autori premiati nel corso delle varie edizioni sono stati tra i più prestigiosi e nove di essi hanno poi ricevuto il premio Nobel per la letteratura: Josif Brodskji, V.S. Naipaul, Günter Grass, Sheamus Heaney, Kenzaburo Oe, Octavio Paz, Josè Saramago, Wole Sojnka, J.M.Coetzee.
Tra gli autori italiani premiati al Mondello, Achille Campanile, Alberto Moravia, Italo Calvino, Mario Luzi, Leonardo Sciascia, Paolo Volponi, Luigi Malerba, Andrea Zanzotto, Luigi Meneghello, Giovanni Raboni. Mentre la sezione Opera Prima ha premiato, tra gli altri, Valerio Magrelli, Daniele Del Giudice, Elisabetta Rasy, Marco Lodoli, Edoardo Albinati, Tiziano Scarpa, Alba Donati.
Al tavolo della Giuria si sono avvicendate figure come Antonio Porta, Giovanni Raboni, Giuseppe Pontiggia, Leonardo Sciascia e Vanni Scheiwiller.
Nel 1995 il Comune di Palermo ha acquisito la titolarità del Premio e a partire dall'edizione del 2000 la manifestazione viene organizzata dalla Fondazione Andrea Biondo in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

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14 dicembre 2005

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