''Meritocrazia'' nelle scuole siciliane, stipendi più alti a chi ottiene migliori risultati

Contratti quinquennali per i presidi, che guadagneranno di più nelle scuole difficili

08 febbraio 2003
Dall’inizio dell’anno scolastico 2002/03, solo i capi d'istituto ''migliori'' guadagnano di più.
Lo stipendio dei dirigenti scolastici partirà da una quota base (poco più di 35 mila euro annui) e potrà raggiungere anche i 50 mila euro l'anno, sommando allo stipendio base la cosiddetta ''retribuzione di posizione'' - legata alla dimensione, alla complessità e al contesto territoriale in cui ricade l'istituzione scolastica - e quella «di risultato», legata al pieno raggiungimento degli obiettivi contenuti nell'incarico.


La complessa ed articolata operazione di conferimento degli incarichi agli 883 dirigenti scolastici siciliani di ruolo, che per la prima volta in assoluto ha visto la firma di contratti individuali fra presidi e direttori didattici e il direttore generale per l'istruzione in Sicilia, è una vera e propria rivoluzione copernicana nell'ambito dei rapporti fra i capi d'istituto e la pubblica amministrazione.

Il contratto - corredato da un incarico di durata quinquennale - con ogni singolo dirigente scolastico dell'Isola, è stato stipulato assegnando loro la scuola ''anche in relazione alla professionalità e alle attitudini'' di ognuno di loro.
Per potere espletare questa operazione, attraverso il confronto con i sindacati, è stato necessario suddividere le scuole in quattro fasce. In provincia di Palermo nella prima fascia - dove sono andate a finire le istituzioni scolastiche più difficili da gestire - si trovano 32 scuole, di cui 21 in città. Tra queste, figurano 4 direzioni didattiche (Crispi, Gabelli, Borgo Nuovo II e San Lorenzo) 6 istituti comprensivi (Buonarroti, Sciascia, Arenella, Antonello da Messina, Antonio Ugo e Falcone) e 11 istituti superiori.

I dirigenti di queste scuole cittadine dovrebbero, allora, avere la possibilità di percepire (come retribuzione di posizione) fino ad un massimo di 10 mila euro l'anno, mentre ai loro colleghi delle scuole dell'ultima fascia - che nella provincia di Palermo sono 40, per lo più scuole medie – dovrebbe toccare un compenso di due volte e mezzo più basso. Chi alla fine dell'anno avrà raggiunto gli obiettivi sottoscritti con il direttore scolastico regionale riceverà il compenso di risultato, pari al 15 per cento dell'intera retribuzione accessoria.

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08 febbraio 2003

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