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"Preparano il mio funerale"

Nell'incontro tra il Governatore siciliano e il Cavaliere premier si è parlato solo di "cose personali e umane"

06 giugno 2011

"Prima abbiamo avuto una telefonata. Gli chiedo come stai? E lui: 'Come quello a cui stanno preparando il funerale'. Dopodicè ci siamo dati appuntamento a Palazzo Grazioli. Credetemi, non abbiamo parlato né di Fas, né di altro. Cose personali, umane".
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta passando un brutto momento, e così ha deciso di confidarsi con qualcuno. Con un amico, sarebbe facile pensare. Ma di questi tempi quelli che sembravano i suoi più veri amici, guardano la situazione generale con diffidenza e sono molti gli altri che, anche se non lo dicono apertamente, pensanop che i guai se li è andati a cercare lui... Con chi parlare allora? Con chi sfogarsi e togliersi, almeno per un momento, la pesantezza che al Cavaliere si è accumulata dentro la bocca dello stomaco in questi ultimi tempi? Ebbene, le "cose personali, umane" le ha volute raccontare al presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, con il quale è andato in rotta di collisione, svariate volte e in svariati momenti. E con lui che si è confidato, così come lo stesso governatore ha riferito, all'interno di un'intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia, parlando di una conversazioni dai toni pacati e confidenziali a Palazzo Grazioli, tre giorni fa.

"Mi diceva: 'La vita tumultuosa, i miei figli, gli 820 milioni del Lodo Mondadori, una rapina, una vergogna, al massimo 250 milioni, non posso pagare tanto. Io ho sempre parlato bene di te, ho detto ai miei di trattarti bene. Anche tu sei un perseguitato dalla magistratura, mi puoi capire. Ti giuro che non ho toccato nessuno, ero convinto che quella era la nipote di Mubarak. Mubarak mi diceva a cena di avere una nipote in Italia e io pensavo che fosse quella. Io una telefonata di aiuto la faccio per chicchessia".
Insomma, fatti personali. Praticamente inesistenti i riferimenti alla politica: "Solo questo: 'ho detto ai miei di fare l'impossibile per recuperare Casini e te'. Io non so se dice una cosa e ne pensa un'altra. Debbo dire che i suoi amici da qualche tempo a questa parte sono stranamente disponibili e lo sono di più dopo questa botta che hanno avuto ai ballottaggi. Poi come evolve non lo so". "Mi dicono che Angelino Alfano nominerà entro trenta giorni il nuovo coordinatore del Pdl siciliano, che potrebbe essere Dore Misuraca, marito di Barbara Cittadini. Se Alfano impone una linea di moderazione per il recupero delle frange le cose si possono aggiustare, altrimenti il Pdl va a sbattere perché Berlusconi s'è fatto prendere la mano da troppi falchi. Ad esempio, era il caso di imporre Cosentino come coordinatore regionale in Campania?".

Raffaele Lombardo ha subito voluto rassicurare quanti, nel Partito democratico, avevano letto con preoccupazione le dichiarazioni rilasciate alla stampa. "Non ho alcuna intenzione di cambiare maggioranza. Considero il terzo polo, che conta 30 deputati all’Ars, il mio punto di partenza. E il rapporto preferenziale rimane con il Pd".
Ma, al di la delle dichiarazioni e delle rassicurazioni del governatore, il Partito democratico in Sicilia è sempre più diviso: il 19 giugno, in occasione della direzione regionale, i democratici si esprimeranno sul proseguimento del sostegno a Lombardo. Quel giorno, probabilmente, sarà già arrivata la decisione della procura di Catania sulla richiesta di rinvio a giudizio per il governatore, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta "Iblis".

E a proposito dell'inchiesta che lo riguarda, Lombardo ha detto che "se dovesse andar male, io non mi farò rinviare a giudizio". Il leader Mpa ha precisato che nel caso venisse rinviato a giudizio, chiederà il giudizio immediato. "Le accuse contro di me non stanno in piedi - ha spiegato Lombardo - e non voglio rimanere imbrigliato in un lungo processo". Poi ha ironizzato: "Sono sereno, ma ho una vita agitata".
Nell'intervista a La Sicilia il presidente della Regione si è nuovamente dichiarato innocente ed ha negato l'ipotesi di una sua auto-sospensione da governatore con la giunta in carica, ritenendola "una cosa senza senso".

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Adnkronos/Ing, Repubblica/Palermo.it]

 

 

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06 giugno 2011
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