''Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia - 2006''

12 luglio 2007

Droghe: per molte sostanze bassi consumi nel Sud
La ''Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia - 2007'', basata su indagini dell'Ifc-Cnr, presentata dal ministro della Solidarietà sociale. A Calabria e Basilicata il primato della minor diffusione di molte sostanze, specie a livello giovanile

La mappa dei consumi che emerge dalla ''Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia 2006'', presentata ieri mattina (11 Luglio 2007) a Palazzo Chigi dal ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e basata su indagini campionarie realizzate dall'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, è inevitabilmente composita e non si presta a facili generalizzazioni. Colpiscono però alcuni elementi di dettaglio. In particolare, la presenza delle regioni meridionali tra quelle meno afflitte dal problema delle dipendenze da molti tipi sostanze, sia a livello generale che nella popolazione studentesca. In particolare, la Calabria e la Basilicata appaiono spesso tra le regioni più immuni.

Popolazione generale - Vediamo alcuni casi. La prevalenza dell'uso di eroina (almeno una volta negli ultimi 12 mesi) nella popolazione generale oscilla tra lo 0,7% della Liguria e lo 0,2 del Lazio. Tra le regioni maggiormente esposte risultano anche Umbria e Lazio con lo 0,5, mentre consumi intorno allo 0,2% si rilevano anche in Sicilia, Trentino Alto Adige e  Valle d'Aosta. Ad alte prevalenze nei consumi in Liguria e Umbria si associano anche alti numeri delle operazioni di sequestro, denunce e segnalazioni, minori in Sicilia, Basilicata e Trentino.
La regione che fa registrare la più alta prevalenza di consumatori di cocaina è la Lombardia (4,7%); in Basilicata i valori più bassi (1,1%) e valori inferiori anche in Calabria (1,3%), Sicilia, Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta (intorno all'1,4%).
La Regione con le più alte percentuali di consumatori di cannabis è il Lazio con il 10,6% mentre la Regione dove si rileva una minor proporzione è la Basilicata (7,7%). Percentuali elevate in Sicilia (circa il 10,2%), Valle d'Aosta, Liguria, Veneto e Abruzzo (poco più del 9%). Valori più bassi per  l'Emilia-Romagna ed il Friuli-Venezia Giulia (inferiori all'8%); la Sardegna, il Molise e la Puglia (poco più dell'8%).
La Regione maggiormente interessata dall'utilizzo di allucinogeni risulta la Lombardia (circa lo 0,85%); seguono la Campania con lo 0,6%; Emilia Romagna, Lazio, Umbria e Veneto con prevalenze intorno allo 0,5%. Le Regioni dove si osserva un uso minore sono la Valle d'Aosta (0,2%), la Basilicata e la Calabria (0,3%).
La prevalenza di soggetti che ha fatto uso di alcolici almeno una volta negli ultimi dodici mesi varia tra l'82% del Friuli-Venezia Giulia ed il 76% della Sicilia. Tra le Regioni con meno consumatori anche il Lazio con il 78% e Sardegna, Marche, Calabria e Campania intorno al 79%.
La distribuzione dei consumatori di tabacco oscilla tra il 34% del Piemonte e il 30% della Calabria. Percentuali minori intorno al 31% in Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Veneto e Basilicata.
Nel 2005 le Regioni più interessate dal policonsumo sono state le Marche (33%), la Basilicata (26%), la Toscana (26%) e l'Umbria (25%). All'opposto, Calabria (7%), Sardegna (8%) e Trentino-Alto Adige (9%).

Popolazione scolarizzata - Per quanto concerne la popolazione scolarizzata le prevalenze più elevate di consumatori di eroina negli ultimi dodici mesi si registrano nel Molise 2%, mentre in Friuli e Calabria si rilevano i tassi più bassi (circa 1,5%). Prevalenze elevate rispetto alla media nazionale anche in Sicilia (circa l'1,8%), Abruzzo, Sardegna, Lazio, Lombardia, Puglia e Umbria (1,7%).
Oltre all'Umbria con il 4,7% la prevalenza di studenti consumatori di cocaina risulta alta in Abruzzo e Lazio (4,4%), in Liguria (4,3%), nelle Marche (circa il 4,1%) e nelle regioni del centro, mentre anche qui la diffusione è minore in Calabria (2,8%), nel sud (Puglia e Campania 3,2%) e nelle isole (Sicilia: 3,3%; Sardegna: 3,5%) oltre che nel Friuli-Venezia Giulia (3,2%).
La prevalenza degli utilizzatori di cannabis oscilla tra il 28% circa del Piemonte ed il 18% della Calabria. Risultano maggiormente esposte anche la Liguria ed il Trentino-Alto Adige (intorno al 28%), Valle d'Aosta, Umbria, Lombardia e Lazio (intorno al 26%).
Anche la più alta concentrazione di studenti che riferisce di fare uso di sostanze anabolizzanti si trova in Piemonte con lo 0,45%. La percentuale minore è lo 0,32% in Sicilia ed  è sempre il sud a far registrare prevalenze minori. La diffusione degli stimolanti di sintesi interessa tutte le Regioni dell'Italia Nord-Occidentale (prima la Liguria col 2,6%), ma la prevalenza più elevata si registra in Umbria (2,8%). Sono sempre gli studenti del sud e delle Isole a riferire consumi minori, dall'1,3% della Calabria all'1,8% della Sicilia.
Le percentuali più elevate di giovani consumatori di alcolici varia tra l'88% del Friuli e del Veneto ed il 78% della Campania; utilizzo intorno all'87% in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Sono le Regioni del sud quelle dove si registrano dati meno elevati (circa 81% in Sicilia, 82% in Basilicata). La prevalenza del numero dei consumatori di tabacco nelle varie Regioni d'Italia, oscilla tra poco più del 29% del Lazio ed il 23% della Calabria e percentuali minori si registrano per il restante sud e per il Friuli (intorno al 24%), con  Basilicata e Sicilia al 25%.
Con il 32%, la Regione maggiormente interessata dal policonsumo nel 2006 è stata il Molise; seguono l'Umbria con quasi il 27% ed il Trentino-Alto Adige con il 26%. All'opposto, con circa il 14% di poliassuntori, Basilicata e Valle d'Aosta.

Percezione della disponibilità di droghe - Per quanto concerne la percezione della disponibilità di droghe da parte della popolazione generale (soggetti ai quali sia stata offerta una sostanza almeno una volta durante l'anno) per l'eroina la regione più esposta  è il Trentino Alto Adige col 4%, all'opposto versante l'Italia insulare e il Molise dove l'offerta risulta invece inferiore all'1%.
Le regioni con la maggiore disponibilità percepita di cocaina sono Umbria (8%), Emilia-Romagna (7,1%), Marche (7%), Lazio (6,8%), Toscana (6,5%) e Puglia (6,5%). Le Regioni dove l'offerta è riferita come minore sono il Molise (1%), la Basilicata (2,3%), il Friuli-Venezia Giulia (3,2%) e la Sardegna (3,2%).
E' il Lazio al primo posto per l'offerta riferita di cannabis (21,7%), seguono poi la Toscana (20,3%) ed il Trentino-Alto Adige (20,1%). Sono invece i residenti della Emilia-Romagna, del Friuli-Venezia Giulia, della   Basilicata e del Piemonte ad avere avuto minor offerta di hashish e/o marijuana.
Sia per l'offerta di allucinogeni che per quella di stimolanti di sintesi, le Regioni che risultano maggiormente esposte sono il Trentino-Alto Adige (allucinogeni: 2,8%; stimolanti: 6,6%), l'Umbria (allucinogeni: 2,7%; stimolanti: 4,1%) e la Toscana (allucinogeni: 2,3%; stimolanti: 3,7%). La Calabria risulta la Regione italiana con minor offerta in entrambi i casi e la diffusione percepita degli stimolanti di sintesi riguarda prevalentemente il nord-est e il centro Italia.
Riferendosi in termini generali alle sostanze psicoattive illegali sopra indicate, la Regione dove complessivamente l'offerta sembra essere maggiore è la Toscana, seguita dall'Umbria; quelle dove si constatano dati globalmente inferiori sono Sardegna e Molise (con l'aggiunta di Regioni popolose come Lombardia e Lazio se ci si limita al dato delle droghe ''maggiori'', eroina, cocaina e cannabis).

Per quanto riguarda gli studenti, le Regioni dove viene percepita maggiore semplicità d'accesso all'eroina sono il Trentino-Alto Adige (42%), la Lombardia (40%) e l'Emilia-Romagna (39%); a seguire Lazio ed Umbria (37%). Nelle regioni del sud la sostanza sembra essere meno reperibile; la Basilicata (30%) il Molise (31,7%) e la Sicilia (32%) le Regioni dove la prevalenza è più bassa.
Anche per la cocaina sono le Regioni del centro-nord ad evidenziare prevalenze maggiori: il 34% degli studenti umbri, il 33% di quelli lombardi, il 32% dei trentino-alto atesini. Nel sud, come in Valle d'Aosta e in Friuli-Venezia Giulia gli studenti riferiscono una minore disponibilità.
Se si esclude la Sardegna (67%) le prevalenze di studenti che percepiscono facilità d'accesso alla cannabis sono maggiori nelle regioni del nord (Trentino-Alto Adige 67%; Lombardia 64%; Liguria ed Emilia-Romagna 63%). Gli studenti di Calabria (48%), Basilicata (49%) e Campania (50%) registrano prevalenze minori nella percezione come nei consumi della stessa.
Particolarmente alta la disponibilità percepita di alcol in Valle d'Aosta (96,3%), nel Nord-Est (Veneto e Friuli-Venezia Giulia 95%, Lombardia e Trentino-Alto Adige 94%) e in Sardegna (96%). In tutto il sud si osservano le prevalenze più basse (Sicilia 88%; Calabria 89%; Puglia 90%). Anche per quanto riguarda il tabacco le Regioni dove si riscontra maggiore facilità d'accesso percepita sono (a parte la Sardegna in testa con il 96%) al nord (Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Liguria 95%; Veneto e Trentino-Alto Adige 94%). Nel sud le due prevalenze più basse  (Sicilia, Calabria 90%).

Cnr - Consiglio nazionale delle ricerche
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12 luglio 2007

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