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"Ringrazio i comuni che hanno organizzato la protesta"

I sindaci "ribelli" incassano le soluzioni di Crocetta e si accollano i rimproveri per l'insussistenza della raccolta differenziata

12 luglio 2016

Esasperati perché da giorni non sanno dove conferire la spazzatura, in piena stagione turistica, e costretti a dover bloccare la raccolta e invitare i cittadini a non utilizzare i cassonetti, alla fine i sindaci del Palermitano hanno lanciato la minaccia: "porteremo gli autocompattatori pieni di rifiuti sotto le finestre di Palazzo d’Orleans!"
Ed è così che ieri, undici sindaci (tanti se ne contano nelle foto condivise nei social), due compattatori (forse tre?) con attaccato davanti un foglio con lo slogan #RIFIUTIAMO CROCETTA, sono arrivati davanti il palazzo della presidenza. Ad aspettare, fotografi e cameramen, uno sparuto gruppo di attivisti a 5 stelle e due deputati pentastellati dell’Ars.
Più che un eclatante protesta (qualcuno l’ha così definita) una sorta d’azione dimostrativa, un momento utile, forse, per innalzare l’autostima di alcuni primi cittadini e fare un po’ di "brodo" mediatico. Per il resto, nulla di eclatante. Tant’è che il governatore Crocetta - che stupido non è - quando gli è arrivato alle orecchie quale fosse l’intenzione dei sindaci del palermitano, capitanati dal capopopolo pentastellato di Bagheria, Patrizio Cinque, ha subito "invitato" tutti gli interessati al problema rifiuti proprio a "casa sua", a Palazzo d’Orleans, per discutere insieme, ed insieme cercare la soluzione al problema.
E così infatti è stato. Un’occasione persa per chi pensava "ora faccio vedere a tutti quanto sono di bella!"

Alla fine, dopo un confronto serrato è arrivata la svolta. A spiegare quanto è stato detto al chiuso delle stanze, una conferenza stampa indetta dal presidente Crocetta e alla quale hanno preso parte l'assessore regionale Vania Contraffatto, l'assessore del Comune di Palermo Sergio Marino, il presidente e vice presidente della Rap Roberto Dolce e Alessandra Maniscalco Basile.
"Nel corso dell'incontro - ha spiegato l'assessore Marino - è stato riconosciuto che l'impianto TMB di Bellolampo per il trattamento dei rifiuti non può essere sovraccaricato oltre le 750 tonnellate quotidiane, per cui sta già operando e per cui è stato progettato. Grazie alla disponibilità della RAP e del Comune, sarà messo a disposizione dei Comuni della Provincia un'area all'interno di Bellolampo, entro cui saranno resi operativi degli impianti mobili di trattamento dei rifiuti che una volta trattati potranno essere conferiti in discarica".
Sarà la Regione, con una propria ordinanza, a regolamentare ed autorizzare quanto è stato oggi concordato in modo che tutti i comuni della Provincia possano uscire dalla situazione di emergenza.

Spiazzante l’intervento del governatore in conferenza stampa: "Ringrazio i comuni che hanno organizzato la protesta. Nella nuova ordinanza daremo nuovi poteri ai sindaci per differenziare, defalcando dalle tasse le spese sostenute, ad esempio dagli esercenti".
Crocetta ha sottolineato le responsabilità dei comuni -  e quindi dei sindaci - sullo scarsissimo, in certi casi inesistente, servizio di raccolta differenziata. "La soluzione dei rifiuti in futuro non saranno le discariche. Il  governo regionale prova ad arrangiarsi con gli impianti di tmb mobile ed una più lunga biostabilizzazione dei rifiuti, una transizione affidata alla soluzione più semplice", ma la corsa contro il tempo rimane la priorità. "Prendo atto che la Rap ha cambiato atteggiamento e la ringrazio" ha detto Crocetta che ha però sottolineato come l’allontanamento dell’emergenza rischia di essere comunque la soluzione utile fino alla prossima criticità. "L’emergenza ci deve portare ad un atteggiamento di responsabilità - ha aggiunto ancora il governatore -. Che protesta faccio da sindaco se ho il dieci per cento di differenziata. L'emergenza deve servire a superare quella gestione assurda e disastrosa che ha consentito che in discarica finisse di tutto. I miracoli non si possono fare".
Crocetta ha risposto anche sulla questione termovalorizzatori. In questi giorni, infatti, sono state tante le voci che hanno parlato di una emergenza creata ad hoc dal governo regionale che vuole in tutti i modi portare a compimento il progetto di costruire impianti di termovalorizzazione sparsi sull’intero territorio.
Crocetta non ha nascosto la volontà di percorsi alternativi e in conferenza stampa ha detto: "Faremo un bando per comprendere altre soluzioni accanto alla valorizzazione".

[Informazioni tratte da Repubblica/Palermo.it, SiciliaInformazioni.com]

- Rifiuti impossibili da smaltire (Guidasicilia.it, 11/07/16)

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12 luglio 2016
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