"Se sai qualcosa, dì qualcosa"

Mafialeaks.org: una piattaforma social e anonima per combattere la criminalità

06 novembre 2013

E’ andato ieri online Mafialeaks.org, il "Wikileaks della mafia". Il sito, mandato in rete da un gruppo di volontari italiani anonimi, ha come obiettivo quello di collegare giornalisti, forze dell'ordine e associazioni che lottano contro la criminalità organizzata. Il modello è appunto quello del più famoso "Wikileaks" ma il suo scopo - come si legge sulla piattaforma - "è quello di raccogliere informazioni riguardanti le attività mafiose direttamente dall’interno delle stesse".
"Questa è MafiaLeaks e il suo scopo è quello di raccogliere informazioni riguardanti le attività mafiose direttamente dall'interno delle stesse. Attraverso la nostra piattaforma potrai denunciare qualsiasi attività di tipo mafiosa e puoi stare certo che la tua voce resterà anonima perché neanche noi sappiamo chi sei".
Grazie all'uso di "Globaleaks", la piattaforma open source per il whistleblowing, tutte le segnalazioni resteranno anonime.

Il network è raggiungibile da chiunque, il sito permette infatti di fare delle segnalazioni anonime alle testate o ai reporter che si sono prestati a fare da "riceventi". Più avanti entrerà a farne parte, probabilmente, anche la Divisione investigativa antimafia (Dia), o varie associazioni antiracket. Tra i media che finora hanno aderito, compare per ora solo "Telejato", l'emittente tv di Partinico, in Sicilia, il cui direttore, Pino Maniaci, racconta da anni la mafia con le sue inchieste.
Per organizzare lo smistamento delle informazioni, queste sono state suddivise in tre grandi macro categorie: "WHISTLEBLOWERS" (persone interne ai clan mafiosi che hanno deciso di denunciarne gli illeciti in maniera anonima), "VITTIME" (persone da tempo o per la prima volta vittime di attività di stampo mafioso che vogliono segnalare uno o più abusi) e "SO QUALCOSA" (persone che sono venute a conoscenza di informazioni riguardanti attività di tipo mafioso).
Chi ritiene, dunque, di essere in possesso di questo tipo di materiale e vuole inviarlo a "PERSONE FIDATE", non deve fare altro che seguire le istruzioni che troverà nel sito per mantenere l'anonimato. Le "persone fidate" sono quelle che riceveranno la segnalazione e le informazioni che la persona deciderà di inviare attraverso la piattaforma di Mafialeaks non verranno inviate indiscriminatamente a tutti ma sarà quella stessa persona a scegliere a chi farle pervenire. L'elenco nel sito di "persone fidate" è in continuo aggiornamento e comprende esponenti di spicco di forze dell'ordine, giornalisti e associazioni antimafia.

Ma, chi volesse togliersi un peso dalla coscienza, che tipo di materiale può mandare a Mafialeaks? Il sito ha bisogno di dati come foto, audio, dati in formato cartaceo o digitale ed è alla ricerca di informazioni relative alla localizzazione di esponenti di clan mafiosi e al ritrovamento dei conti correnti riconducibili ad attività di tipo mafioso. "Ma se queste notizie arrivano dall'interno - scrive il sito - abbiamo bisogno anche di altri dati che possano ricondurci ad altri tipi di reati come eventali trattative stato-mafia passate o presenti; è per noi di grande interesse anche tutto ciò che è relativo a traffico di droga, armi, riciclaggio di denaro, corruzione, individuazione di pubblico ufficiale al soldo della mafia, traffico di rifiuti, turbativa di gara d'appalto, omicidio, intimidazione, evasione, estorsione, usura e così via".

Ma quanto possono essere ritenute attendibili le segnalazioni anonime? E non si corre il rischio di depistaggi? Sul punto il gruppo è chiaro: "Non abbiamo bisogno di segnalazioni anonime, abbiamo bisogno di segnalazioni anonime con prove. Siamo alla ricerca di: prestanome, conti correnti, rifugi di boss mafiosi, nomi e cognomi qualsiasi informazione purché avallata da prove". "Anche se non fai parte di associazioni mafiose e non sei vittima - si legge ancora sul sito - le tue segnalazioni dovranno comunque essere avallate da prove. Siamo sicuri che anche questa categoria di informazioni possa essere di grande importanza. Le associazioni mafiose si appoggiano sempre più spesso alla legalità per proteggere il malaffare e per tanto hanno bisogno di figure professionali come medici, avvocati, banchieri; a MafiaLeaks siamo certi che molti cittadini comuni abbiano già in mano le prove: cartelle mediche, conti bancari, indirizzi e qualsiasi altra prova che ci permetta di tracciare e risalire al reato o a chi l’abbia commesso".

La piattaforma si è dotata anche di un manifesto. "MafiaLeaks - si legge nella sezione Blog - vuole dare la possibilità di denunciare le attività mafiose in maniera anonima, proteggendo chi invia una segnalazione. L’obiettivo è sperimentare una tecnologia innovativa per riuscire ad abbattere il muro di omertà e di silenzio che protegge le associazioni di stampo mafioso. Per farlo ci prefiggiamo di raccogliere qualsiasi segnalazione anonima proveniente da chiunque ne sia in possesso. Per noi non è importante l’identità del mittente ma la qualità del materiale. Tutto il materiale inviato verrà automaticamente fatto pervenire nelle mani di "persone fidate" all’interno di Forze dell’ordine, giornalisti e associazioni antimafia. Chiamiamo a raccolta tutti i cittadini: se sai qualcosa, dì qualcosa".

[Informazioni tratte da Repubblica/Palermo.it, Corriere del Mezzogiorno]

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06 novembre 2013

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