"Vogliono eliminarmi dalla politica"

Il premier Berlusconi chiudendo la Festa nazionale del Popolo delle Libertà

04 ottobre 2010

"Siamo qui, ancora insieme, anche se qualcuno ha tentato di non farmi venire". Così il premier Silvio Berlusconi ha iniziato il suo discorso di chiusura della Festa nazionale del Pdl di Milano riferendosi a indiscrezioni, poi seccamente smentite, che per motivi di sicurezza fosse in forse la sua partecipazione alla Festa del Pdl che si sta concludendo al Castello Sforzesco.
Parlando degli aspetti istituzionali italiani, il premier ha criticato nuovamente i magistrati: "In queste condizioni la sovranità è trasferita dal popolo ai pm". Più avanti nel suo discorso, torna a parlare delle polemiche seguite al video registrato sotto casa sua: "L'altra sera a dei ragazzi sotto casa mia hanno esposto un manifesto con scritto 'buon compleanno' ho detto qualche cosa che è oggettivo. Ho detto che dentro la magistratura c'è chi vuole eliminare dalla vita politica un protagonista che non gli va bene".
Ha parlato quindi di giustizia. "Non vogliamo fare una riforma contro i giudici, come ha stoltamente sostenuto qualcuno nei giorni scorsi. Vogliamo fare una riforma per i giudici onesti e i cittadini". E ha spiegato: "Abbiamo ereditato un sistema della giustizia penale indegno di un paese civile e moderno: vogliamo investire, renderla moderna e giusta, realizzando il giusto processo che è nella Costituzione".
A difesa dei giudici onesti, ha sottolineato Berlusconi, "è nostro dovere chiedere l'istituzione di una commissione parlamentare che indaghi sui poteri dei pm e su tanti fatti accaduti".

Il Caso Mills. "In genere non parlo dei miei casi, ma parlo di questo perché è una vicenda incredibile. Nel processo all'avvocato Mills il famigerato De Pasquale, quello che ha detto a Gabriele Cagliari che lo avrebbe liberato e poi è andato in vacanza e Cagliari si è suicidato, si è inventato di tutto per evitare la prescrizione. Si è inventato addirittura che la corruzione inizia quando chi riceve i soldi li spende. Se quindi è un risparmiatore non c'è mai corruzione, se muore la corruzione inizia quando li spendono i figli. E' una vicenda assurda, come quel processo".
Poi ha rilanciato la sua coalizione. "Vado avanti, non intendo fare nessun passo indietro. Nessun governo nella storia repubblicana ha fatto così tanto in due anni". E ogni famiglia italiana ne avrà i risultati: "Avevo ed ho un gradimento del 60%" e "manderemo a casa di ogni famiglia italiana - rilancia - un opuscolo con i risultati del nostro governo".
Critiche all'opposizione. "Che vuole mettere insieme un'ammucchiata indefinita che magari mette insieme Vendola, Grillo, Di Pietro e il Pd per fare anche l'occhiolino a Fini e Casini con l'unico scopo di fare un governo tecnico che cambi la legge elettorale. Noi non vogliamo ritornare ai vecchi riti dei partiti e dispiace che c'è chi come Casini ogni tanto sembra che voglia farlo".
E ha scherzato sulla manifestazione di ieri del Popolo viola al No B-Day: "Continuano a dirmi 'Berlusconi a casa'. Ma mi danno qualche problema. Io di case ne ho venti e non saprei dove andare".
Riferendosi alle polemiche estive (in particolare quelle relative al centrodestra che hanno portato alla nascita del gruppo parlamentare di Futuro e Libertà per l'Italia, il Cavaliere ha sottolineato che queste "hanno dato un'immagine terribile della politica e hanno fatto dimenticare i successi del governo. Per me quello che è accaduto è ancora incomprensibile, sono stati tre mesi di chiacchiere, distinguo, critiche e stillicidi. Questo ha dato un'immagine veramente terribile della politica".

Berlusconi ha poi toccato i punti della mafia, dei rifiuti a Napoli e del terremoto in Abruzzo
. "La nostra intenzione è di passare alla storia come il governo che ha sconfitto la mafia". Elencando gli interventi dell'esecutivo contro la criminalità organizzata, il premier ha aggiunto: "Stiamo svolgendo un'azione di contrasto come nessun governo aveva mai fatto contro la tragedia nazionale che è il crimine organizzato". "Il problema dei rifiuti di Napoli ha il nome di Rosa Russo Iervolino", ha affermato Berlusconi. "A Napoli non funziona il servizio di raccolta dei rifiuti perché c'è un'amministrazione di sinistra che non sa farla funzionare". Il premier ha annunciato, quindi, che "io e Bertolaso saremo a Napoli per dare un aiuto al problema dei rifiuti".
Infine il terremoto: "Hanno inventato che ci sia stata della corruzione negli appalti in Abruzzo. Non è vero, non c'è stata nessuna corruzione". Con questa parole Berlusconi ha difeso il "grande lavoro che ha fatto il governo dopo la catastrofe del terremoto".

Le reazioni dell'opposizione - "Anche oggi Berlusconi ha dimostrato la sua vera natura. Un insieme di demagogia, arroganza, populismo, bugie, continui insulti alle istituzione e alle opposizioni. Ma quest'uomo non ha più nulla da dire al Paese, se non le stesse cose di quindici anni fa". E' quanto sostenuto dal capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, nel commentare il discorso di chiusura del presidente del Consiglio alla festa del Pdl a Milano.
"Nelle parole del premier l'Italia vera, il Paese reale non ci sono mai e ciò che non va o non funziona è sempre colpa dei giudici o della sinistra. E' una vergogna. Di fronte al fallimento del suo governo Berlusconi è capace solo di mentire o di ripetere sterili e ormai logore parole di propaganda. Prima se ne va è meglio è. Tanto lui ha venti case, appunto, alla faccia delle famiglie che non arrivano alla fine del mese", ha concluso Finocchiaro.

Denuncia in arrivo nei confronti del premier dopo le accuse "gravissime" contro il pool Mani Pulite e l'ex presidente Oscar Luigi Scalfaro. L'ha annunciata il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. "Le affermazioni di Berlusconi, secondo cui nel 1994 ci sarebbe stato un atto eversivo della magistratura, riferendosi al pool Mani Pulite e dell'allora capo dello Stato Scalfaro, sono gravissime. Se fosse vero, vorrebbe dire che i magistrati in concorso addirittura con il capo dello Stato avrebbero attentato a un organo costituzionale. In realtà le odierne accuse di Berlusconi sono già state da lui formulate nel 1995 ai giudici di Brescia e sono state da questi dichiarate totalmente infondate". "Egli, quindi, sa che sta dicendo il falso - ha aggiunto Di Pietro - eppure reitera le sue falsità. Le affermazioni odierne di Berlusconi sono di una gravità assoluta perché da presidente del Consiglio accusa ingiustamente e falsamente sia i magistrati del pool di Milano che l'allora capo dello Stato di aver commesso dei reati, contrariamente al vero. Siamo perciò in presenza di specifici reati commessi oggi da Berlusconi che richiedono l'intervento immediato della magistratura. Per tale ragione, domani presenterò una denuncia alla magistratura competente affinché possa procedere senza indugio". "Certo c'è da scommettere che Berlusconi si rifugerà, ancora una volta, nel comodo istituto dell'immunità parlamentare, ma questo dimostrerà nuovamente la sua pavidità e paura di affrontare la giustizia. Come al solito Berlusconi lancia il sasso e poi ritira la mano: sono già diverse volte - ha concluso di Pietro riferendosi al passaggio del discorso del premier in cui ironizza sulla laurea del leader Idv - che mi ingiuria, ma ogni volta poi si nasconde dietro l'immunità parlamentare per non rispondere delle sue azioni. E questo sarebbe un presidente del Consiglio? Meglio un pagliaccio, allora!".

Duro commento anche da parte dell'europarlamentare dell'Idv Luigi De Magistris: ''Berlusconi è un irresponsabile Caronte che ha deciso di condurre il Paese nello Stige della crisi di governo. Senza interessarsi dei bisogni dell'Italia, che vive una situazione di tensione economico-sociale allarmante, continua ad aggrapparsi alla poltrona di Palazzo Chigi. Per Berlusconi si può governare pur essendo privi di una maggioranza politica, ricattando Fini con il dossieraggio e contando su qualche peones comprato in quel grande supermarket a cui è stato ridotto, grazie a lui, il Parlamento". "E continua ad avvelenare la vita istituzionale aggredendo la magistratura con dichiarazioni eversive che possono legittimare anche la giustizia fai da te di ogni cittadino. Il centrosinistra deve dunque -fuori e dentro il Parlamento ed insieme alla società e ai movimenti, ieri scesi in piazza col Popolo viola- dimostrarsi unito per evitare che l'Italia diventi la Repubblica di Weimar", ha concluso de Magistris. [Adnkronos/Ing]

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04 ottobre 2010

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