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11 famiglie palermitane hanno detto addio ai container del campo di via Messine Montagne

28 dicembre 2011

Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha assegnato ieri undici case confiscate alla mafia ad altrettante famiglie che hanno occupato finora alcuni container del campo di via Messina Montagne. Quarantanove persone, di cui 21 bambini, dormiranno da stasera in una casa vera. Si tratta di alloggi confiscati a Cosa nostra, in cui le famiglie saranno ospitate transitoriamente, in attesa di poter loro assegnare un alloggio definitivo con lo scorrimento della graduatoria per l'emergenza abitativa.
Le case confiscate sono state risistemate a cura dell'Amministrazione comunale, che ha provveduto a mettere a norma gli impianti elettrici e a renderle pronte per essere abitate. Le spese condominiali saranno pagate dal Comune, così come è stato il Comune a provvedere al trasloco dei mobili e delle suppellettili che si è concluso, per le ultime quattro famiglie, in serata.
Le operazioni di trasferimento sono iniziate nelle prime ore della mattinata con l'assistenza dei vigili urbani e della polizia municipale e con l'intervento del Coime, della Gesip, dell'Amia e del settore Ville e giardini che hanno messo in campo uomini e mezzi. Il primo cittadino ha firmato un'ordinanza che, prendendo spunto dalla grave situazione sanitaria del campo, stabilisce di ospitare le famiglie, piuttosto che in alberghi e locande, nelle case confiscate alla mafia. Contemporaneamente al trasloco e al trasferimento delle famiglie nei nuovi alloggi il Comune ha provveduto ad abbattere i container per evitare che vengano nuovamente occupati. Cammarata ha anche disposto che contestualmente al trasferimento venisse bonificata l'area. Il Comune ha provveduto a fornire i pasti caldi alle famiglie che sono state trasferite in serata. [Adnkronos/Ign]

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28 dicembre 2011
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