20 centimetri

Irriverente e divertente commedia musicale, sui 20 centimetri che possono fare la differenza

29 agosto 2005







Noi vi segnaliamo...
20 CENTIMETRI
di Ramón Salazar

Marieta è un transessuale e in realtà si chiama Adolfo. E' lo stesso nome che aveva suo padre e lei vorrebbe abbandonarlo per sentirsi a tutti gli effetti una donna, ammirata, rispettata e in sintonia con il nome stampato sui suoi documenti. Ma tra lei e il suo sogno ci sono quei 20 centimetri... Inoltre Marieta soffre di narcolessia e, nei momenti più inaspettati, cade preda di un sonno improvviso. Però è proprio mentre dorme che le riescono dei magnifici numeri musicali nei quali canta meravigliosamente ed si sente una vera donna.

Distribuzione Lady Film
Durata 113'
Regia Ramón Salazar
Con Pablo Puyol, Mónica Cervera, Rossy De Palma, Pilar Bardem
Genere commedia, musicale


''20 centimetri'', film scandalo a Locarno
 Ramon Salazar è l'astro nascente del più trasgressivo e sorridente cinema spagnolo, destinato a piacere sui mercati stranieri come fenomeno esotico. Nato a Malaga nel 1963, Salazar è giunto ieri a Locarno, in compagnia della sua attrice e musa ispiratrice Monica Cervera per presentare il film dello scandalo annunciato: "20 centimetri".
Laddove non v'è equivoco possibile sul senso del titolo, ove si spieghi che il regista racconta le ansie e i sogni di Marieta, travestito dall'animo gentile che sogna soltanto di raccogliere i soldi sufficienti per andare lontano a fare quell'operazione che finalmente la trasformerebbe in donna a pieno titolo. Suo confidente è il nano e musicista Thomas, suoi compagni di strada sono i maschi a cui si concede a pagamento e che però spesso non le sono grati giacché una singolare forma di narcolessia colpisce Marieta ogni volta proprio sul più bello.
Ed è qui che scatta la parte più divertente e riuscita di questa colorata fiaba contemporanea. Addormentandosi infatti Marieta sogna i musical che nutrono la sua fervida immaginazione e si vede di volta in volta nei panni delle bellissime protagoniste. Monica Cervera presta voce e volto al personaggio di Marieta sia nei suoi atteggiamenti più femminili che nella segreta e respinta mascolinità con una tale naturalezza che spesso ci si sorprende di trovarla poi travestita da Marlene Dietrich o da Ginger Rogers nei vari numeri musicali.
''Ho pensato a quelle grandi commedie musicali nell'ideare questa storia - anticipa il regista - perché cercavo un ruolo su misura per Monica con cui avevo già fatto il mio cortometraggio d'esordio ed il successivo ''Piedras'' con cui sono arrivato fino al festival di Berlino. Volevo che Monica riportasse sullo schermo quel che dentro di lei, magari inconsciamente, vive Liza Minnelli o di Marilyn Monroe. Ma anche di Mick Jagger e perfino di Andy Warhol''.

Kataweb Cinema

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29 agosto 2005

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