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3 milioni di bambini colpiti dalla guerra

Il tragico bollettino di una delle tante guerre dimenticate, quella del Darfur, in Africa

22 dicembre 2005

Vogliamo parlare di tragici numeri, cifre che corrispondono a bambini che la guerra ha colpito.
Vogliamo parlare di bambini africani, che non hanno potuto vivere la loro vita nella loro terra, perché le armi guidate dalla ferocia del potere hanno deciso la loro eliminazione.
Vogliamo parlare delle vittime innocenti di una delle tante guerre dimenticate che da troppi anni assommano cadaveri su cadaveri, che rimangono sconosciuti, di cui nessuno si interessa perché non richiamano ''grandi interessi''.
Vogliamo parlare di questo e vogliamo parlarne adesso, a due giorni dal Natale. E vogliamo parlarne adesso sperando che ciò dia fastidio, perché non è bello sentirsi fare questi discorsi di guerra e morti e, soprattutto, bambini che muoiono proprio nei giorni in cui ci si deve abbuffare e stare tranquilli e felici con la famigliola, tutt'intorno all'alberello.
E noi adesso abbiamo deciso vi raccontarvi tutto ciò...

Il Sudan, come gran parte dei paesi Africani, ha risentito negativamente dell'esperienza coloniale. La guerra ne ha scandito la storia dall'indipendenza. Il dramma che la popolazione ha vissuto e vive è stato solo occasionalmente portato all'attenzione mondiale, il conflitto Sudanese è una delle tante guerre dimenticate dell'era contemporanea.
Dal marzo 2003 il Darfur, regione centro occidentale del Sudan, è stato colpito in maniera particolarmente feroce da una nuova guerra civile. Un dramma che ha provocato centinaia di migliaia di vittime, più di un milione e mezzo di profughi, sfollamenti di massa, l'uso dello stupro come arma di guerra ed un sistema di impunità che non permette di assicurare alla giustizia gli autori di crimini di diritto internazionale.
Oltre 3 milioni di bambini lottano quotidianamente per la sopravvivenza in Darfur; più di un milione sono tagliati fuori da ogni tipo d'aiuto e assistenza.

Questi  ultimi dati emergono dal ''Child Alert Darfur'', il nuovo rapporto dell'Unicef sulla condizione dei bambini vittime della guerra nella regione africana.
Sui circa 6 milioni di abitanti del Darfur, oltre 3,4 milioni risultano direttamente colpiti dalla guerra: di questi, 1,8 milioni di persone sono sfollati accolti in circa 200 campi e 1,7 milioni appartengono alle comunità locali; i bambini sono più di 1,75 milioni.
Paradossalmente, sottolinea il rapporto, questa è la popolazione con le maggiori opportunità di sopravvivenza, in quanto raggiungibili dagli aiuti umanitari, mentre altre 2,5 milioni di persone, di cui oltre 1 milione sono bambini, risultano tagliate fuori da ogni tipo d'assistenza, isolate in aree rurali controllate o dal Governo o dai ribelli, ma egualmente inaccessibili alle agenzie umanitarie.
Poco o nulla si sa sulla condizione delle popolazioni isolate; alcune comunità potrebbero non trovarsi in situazioni critiche, ma si teme che la maggior parte versi in condizioni di grave insicurezza alimentare, a causa del collasso economico e della militarizzazione della regione che li ha privati dei mezzi di sussistenza. A causa della guerra, infatti, l'economia del Darfur è in costante declino, con un peggioramento delle condizioni di vita dei bambini, anche quando non appartenenti a comunità direttamente colpite dalla guerra: il Darfur, a causa del conflitto, è stato ridotto ad un ''ghetto'', con gruppi di diverse tribù ed etnie impossibilitati di spostarsi al di fuori delle rispettive comunità, per timore di attacchi e razzie.

''Dal 2004 gli interventi umanitari hanno migliorato decisamente la situazione generale del Darfur'', ha affermato Ted Chaiban, Rappresentante UNICEF in Sudan, ''ma l'instabilità perdurante e la situazione di stallo politico fanno sì che, per i bambini, le speranze di un futuro migliore siano ben poche''.
L'Unicef  ha finora sostenuto la vaccinazione di 3,1 milioni di bambini contro il morbillo e di 1,4 contro la polio; ha contribuito a una decisa riduzione dei tassi di mortalità infantile e di quelli malnutrizione, passati dal 21,8% del 2004 all'11,9% del 2005; ha fornito acqua potabile e servizi igienico-sanitari a circa 2 milioni di persone e ha contribuito all'inserimento scolastico d'oltre 354.000 bambini e alla protezione d’altri 172.000 in centri a misura di bambino.
Dall'inizio della crisi, nel marzo 2003, il numero di persone che ricevono assistenza è passato da 500mila agli oltre 3 milioni attuali, ma, di contro, la popolazione colpita direttamente dalla guerra è salita da 1 milione del 2003 a quasi 3,5 milioni del novembre 2005.

Buon Natale a tutti...

- Approfondimento guerra nel Darfur - Unicef

- Guerra nel Darfur: quadro generale - Unicef

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22 dicembre 2005
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