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300 mila firme per una legge di iniziativa popolare: ''un fondo per i non autosufficienti''

La Cisl: ''Le fasce più deboli non possono essere trattate con incognite e disagi''

22 luglio 2005

Trecentomila firme saranno raccolte in Sicilia dai pensionati Cisl, e la campagna prenderà le mosse, ''già nei prossimi giorni'', da Palermo.
Oggetto: una legge d'iniziativa popolare per l'istituzione di un ''fondo per i non autosufficienti''. L'iniziativa, che ''muove dalla consapevolezza che nell'isola un terzo delle famiglie ha un reddito inferiore agli 869 euro, soglia di povertà relativa'', è stata annunciata ieri mattina dal sindacato. L'occasione l'ha fornita il cambio della guardia al vertice regionale e della provincia di Palermo, della federazione cislina dei pensionati (Fnp). E proprio i neoeletti, Carmelo Raffa, nuovo segretario generale regionale e Giovanni Tamburella, neosegretario provinciale a Palermo della Fnp, hanno annunciato la mobilitazione, presenti il leader nazionale della federazione Antonio Uda e Paolo Mezzio, segretario siciliano.
''Se nelle prossime settimane non muterà nulla sul fronte delle politiche del disagio sociale, nazionali e regionali - hanno detto - la categoria dovrà chiedere alle confederazioni d'impegnarsi nello sciopero generale''. Per la Fnp, il fondo dovrà gravare sulla fiscalità generale ''per un principio di equità sociale che va applicato a vantaggio della regione, in cui la povertà incombe sul 38,1% delle famiglie. E il dato è più che doppio rispetto a quello nazionale, che è il 18,5%''.

A varare la campagna, i parlamentini sindacali, regionale in mattinata e provinciale nel pomeriggio, che hanno anche proceduto al riassetto dei vertici della categoria: la prima per associati nel pianeta Cisl, con i suoi 176 mila iscritti nell'isola (45 mila a Palermo).
''Inviteremo già nei prossimi giorni i 370 mila pensionati di Palermo a firmare la proposta di legge'', ha affermato Tamburella. E Raffa: ''Chiediamo al governo regionale di aprire a settembre un tavolo sull'emergenza anziani. La terza età non può essere, per le fasce deboli della popolazione, una stagione d'incognite e disagi''.
Sul punto è intervenuto Mezzio: ''Rivendichiamo una politica per la non autosufficienza incentrata su un doppio binario: un fondo nazionale e una dotazione regionale'', ha detto. ''L'unico fondamentalismo in cui crediamo è quello della solidarietà''. Per Uda ''la battaglia per la legge d'iniziativa popolare è sacrosanta. E a settembre la Fnp farà sentire la voce. Anche perché - ha denunciato - il Dpef in discussione in Parlamento è assolutamente vuoto in termini di misure a favore dei tre milioni d'italiani non autosufficienti e, più in generale, dei meno fortunati''.

Umberto Ginestra

- www.cislsicilia.net

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22 luglio 2005
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