A Catania è stata inaugurata WonderLAD, la casa per i bambini malati di tumore

Potrà ospitare 60 piccoli pazienti con le famiglie, "per vivere bene anche durante un periodo buio"

21 novembre 2019
A Catania è stata inaugurata WonderLAD, la casa per i bambini malati di tumore

WonderLAD, la casa del "cure and care" di via Filippo Paladino, a Catania, destinata ai bambini affetti da malattie oncologiche, ha aperto le sue porte alla città ieri, mercoledì 20 novembre.

Una data scelta non a caso, ieri infatti è stato il trentesimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che suggella in un abbraccio ideale la comunione d'intenti con i prestigiosi sostenitori e patrocinatori, internazionali, nazionali e locali.
"Abbiamo scelto questa data perché rappresenta per noi un momento importante ed emblematico considerato che proprio in questo giorno cade il 30esimo anniversario della Carta dei diritti del bambino. Questo per sottolineare, semmai ce ne fosse bisogno, che vivere bene è un diritto anche in un momento buio dell'esistenza", ha spiegato Cinzia Favara, presidente LAD project.

WonderLAD - Catania

La casa potrà dare "ospitalità notturna a sei famiglie di quattro persone, mentre durante il giorno ospiteremo 60 bambini con le famiglie: questo vuol dire vivere bene anche durante la malattia e non sopravvivere, significa svolgere e fare le cose che si fanno in condizioni normali di vita", ha sottolineato Emilio Randazzo, project manager di WonderLAD.

Un progetto, quello di WonderLAD, in grado di fondere alla perfezione architettura e psicoterapia, con un unico grande obiettivo: salvaguardare l'infanzia attraverso l'"arte che cura". Un immaginario filo dai colori vivaci, portatore di vitalità, che dal Policlinico Universitario di Catania, percorre tutta la città fino alla casa del "Cure and Care", coinvolgendo le tante professionalità che, anche dall'estero, hanno fornito il proprio prezioso contributo.

WonderLAD - Catania

L'idea prende origine dalla proposta di CasaOz di replicare l'esperienza torinese di una "quotidianità che cura" e che, restituita ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, aiuta a stare meglio. Ed è proprio l'associazione torinese che porta in dote i primi due grandi sostenitori, fondamentali per avviare l'opera. CasaOz, condividendo con LAD obiettivi ed esperienze, ha svolto quindi un ruolo determinante nell'aver creato l'idea di un luogo che accoglie e cura nella quotidianità, replicabile, su tutto il territorio nazionale.

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21 novembre 2019

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