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A Geraci è guerra per l'acqua

E' scontro tra l'amministrazione comunale e la società di imbottigliamento 'Acqua Geraci'

01 settembre 2011

Già alle 10 della mattina del 13 giugno scorso, la popolazione di Geraci Siculo, chiamata a votare come tutti gli italiani per i quattro referendum abrogativi, aveva superato la soglia del 50% e raggiunto il quorum necessario. Il SI di Geraci Siculo per l'abrogazione della norma per la privatizzazione dell'acqua aveva assunto un valore simbolico per tutti i siciliani.
Ora, con accuse pesanti, repliche astiose e denunce il piccolo paese madonita è diventato teatro di scontro di quella che sembra una vera e propria "guerra per l'acqua".
I contendenti principali che si scambiano colpi proibiti sono l'amministrazione comunale guidata da Bartolo Vienna, esponente del Pid, e l'azienda che imbottiglia l'acqua minerale di cui è ricco il territorio di Geraci Siculo.

Lo scontro, in corso da tempo, si è improvvisamente infiammato quando il sindaco e il gruppo 'Patto per Geraci' che lo sostiene hanno attaccato l'azienda, accusandola di perseguire una linea di profitto che non aiuta lo sviluppo del paese. Vienna ha proposto un'idea di "terme diffuse", auspicando la nascita di altre iniziative imprenditoriali.
La società Acqua Geraci ha replicato accusando a sua volta il sindaco di "boicottare" la propria attività e di sostenere gli interessi di "altri soggetti imprenditoriali". In passato la stessa società aveva denunciato Vienna, il coordinatore del "Patto" Franco Scancarello e chiesto al Comune un risarcimento danni di 120 mila euro.
L'Acqua Geraci ha recentemente accusato anche la burocrazia regionale di tenere bloccato da quasi 20 anni un progetto di ampliamento produttivo attraverso l'utilizzo di altre sorgenti. Le autorizzazioni sono state date tutte ma l'assessorato regionale all'energia non rilascia la concessione.
In questi giorni è arrivato un altro colpo di scena. Subito dopo la dura presa di posizione del sindaco, l'imprenditore Antonio Mangia, proprietario di Aeroviaggi e uno dei maggiori tour operator siciliani, ha annunciato la costituzione di una nuova società per la costruzione di una struttura termale (un centro benessere) che dovrebbe utilizzare le sorgenti negate all'Acqua Geraci. Il sindaco si è subito dichiarato pronto a sostenere il progetto, che a suo giudizio "va nella giusta direzione". E Acqua Geraci ha trovato nelle sue parole la conferma del "boicottaggio" ai suoi danni.
La guerra così prosegue con nuove accuse e nuovi protagonisti.

[Fonte: Lasiciliaweb.it]

 

 

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01 settembre 2011
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