A Lampedusa (AG) la calma piatta preoccupa i marinai

Il Canale di Sicilia rischia di ridiventare l'autostrada dei disperati

23 giugno 2003
Le onde sono scomparse ed il mare è tornato ad essere una tavola. Con le condizioni meteo favorevoli il Canale di Sicilia rischia di ridiventare l'autostrada d'ingresso per l'Europa dei clandestini. Paradossi di Lampedusa: più il tempo è buono, più i marinai sono preoccupati, perché sostengono, la bonaccia favorisce altri sbarchi sull'isola. Il carico di disperati che era stato avvistato sabato sera a 70 miglia a sud di Lampedusa, ed atteso per ieri , ha cambiato più volte rotta. Si è ritirato nelle acque tunisine e naviga sotto costa al limite della zona internazionale. Ha cercato di sfuggire alle navi della marina militare che pattugliano il Canale e confondersi fra i pescherecci che solcano il Mediterraneo. I militari impegnati nel servizio di anti immigrazione sostengono che lo scafista di questa imbarcazione carica di esseri umani è un esperto, uno che sa cosa fare in mare e come portare a buon fine la ''missione'' che gli e' stata affidata sulle coste africane.

La giornata di domenica a Lampedusa per i giornalisti è iniziata ancora una volta dal Centro di prima accoglienza dove si è presentato il segretario dei Ds, Piero Fassino. Con lui c'era anche il deputato regionale della Quercia, l'ex presidente della Regione Angelo Capodicasa. ''Ho trovato il centro di accoglienza - ha detto Fassino - in una situazione di emergenza data dal fatto che vi sono più persone di quelle che la struttura può contare''. Sabato mattina 200 clandestini hanno lasciato l'isola e con un aliscafo sono stati trasportati a Porto Empedocle e da qui alla volta di Crotone. A fare gli onori di casa al segretario dei Ds, è stato il sindaco dell'isola, Bruno Siragusa (Fi), che ieri ha chiesto al Governo regionale e nazionale di non essere lasciato da solo a fronteggiare questo fenomeno, che considera molto più vasto dei suoi poteri amministrativi. Il primo cittadino non si era invece presentato e non ha incontrato il deputato della Lega, Mario Borghezio, che sabato ha voluto controllare il Centro di accoglienza.

Siragusa è meravigliato per la risposta tempestiva che è stata data da ''un politico dello schieramento - dice - opposto al mio''. E per questo ha ringraziato il segretario della Quercia. Tra i due un feeling insolito, scattato all'atterraggio del leader Ds: la scena che si è vista per le strade dell'isola è stata quella del sindaco alla guida della sua auto, una piccola utilitaria coreana, e accanto il capo del maggiore partito di opposizione. Insieme hanno fatto rotta verso la zona di campagna in cui sarà realizzato il nuovo Centro di accoglienza, poi sono tornati in paese e sono andati sul porto a vedere il ''cimitero delle carrette del mare'', decine di imbarcazioni ammassate in una banchina del molo e poi ancora insieme a far visita ai militari della Guardia di Finanza e quelli della Capitaneria di Porto, impegnati nei servizi di pattugliamento anti immigrazione. Da Lampedusa Fassino ha lanciato la proposta di una discussione in Parlamento che possa portare alla soluzione del fenomeno dell' immigrazione. ''Ho chiesto un dibattito in Parlamento - dice il parlamentare - non per una discussione faziosa, recriminatoria, in cui ci si scambiano reciproche responsabilità che non servono a nessuno. Occorre discutere come l' Italia debba affrontare in modo civile e adeguato un grande tema che riguarda la vita del nostro Paese''.

Fonte: Ansa

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23 giugno 2003

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