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A Lampedusa tornano gli sbarchi

Un gommone con 51 migranti partito dalle coste libiche è approdato ieri mattina sulla spiaggia della Guitgia

21 giugno 2012

Un gommone con 51 migranti, tra cui cinque donne, è approdato ieri mattina sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa, dove non si registravano sbarchi dall'aprile scorso. Sul posto hanno operato gli uomini della Capitaneria di Porto e i carabinieri.
Il gommone quasi certamente è partito dalle coste libiche. Gli immigrati, tutti provenienti da Paesi dell'area sub sahariana, sono stati accompagnati in un residence in attesa del loro trasferimento a Porto Empedocle con il traghetto di linea.

Il delegato Unhcr per il Sud Europa Laurens Jolles, ricordando le mille e cinquecento vittime nel Mediterraneo registrate nel 2011 nonostante il forte impegno nelle operazioni di salvataggio profuso dai corpi dello stato e da chi opera in mare, chiede più sicurezza: "Il salvataggio delle vite in mare deve essere un imperativo ed è per questo che chiediamo ancora una volta che Lampedusa sia dichiarata porto sicuro, certi che altrimenti le operazioni di salvataggio rischierebbero gravi rallentamenti".
La risposta del governo italiano è arrivata poco dopo con le dichiarazioni del ministro dell'interno Annamaria Cancellieri: "Domani o dopodomani sarà aperto un centro di accoglienza a Lampedusa in grado di ospitare 300 persone".
Quanto alla dichiarazione di Lampedusa come porto non sicuro, ha spiegato Cancellieri, "aspettiamo sviluppi nei prossimi mesi per decidere un eventuale cambiamento".

Ieri pomeriggio il ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione Andrea Riccardi intervenendo alle celebrazioni della Giornata Mondiale del Rifugiato 2012 alla Casa del Cinema di Roma aveva testimoniato la sua esperienza ricordando la necessità di riaprire i centri di accoglienza: "Recandomi a Lampedusa ho constatato la necessità di ripristinare le strutture di accoglienza, perché non possiamo affidarci solo alla fortuna".
Rendere operative ed efficienti le strutture di accoglienza è un atto che "dobbiamo non solo agli immigrati ma anche ai cittadini dell'isola perchè anche loro sono protagonisti, più o meno silenziosi della scelta di stare sulle sponde del Mediterraneo con responsabilità", ha aggiunto Riccardi, ringraziando "i cittadini di Lampedusa e del sud dell'Italia che da anni accolgono i profughi che giungono sulle nostre coste. Quanto accade in Calabria, a Lampedusa, nelle coscienze di tanti italiani, ci fa sperare e credere nella vitalità e nella forza di un umanesimo che ritrova le sue radici, nel Paese, tra la gente".

[Informazioni tratte da ANSA, Adnkronos/Ign, Lasiciliaweb.it]

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21 giugno 2012
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