A Mazara del Vallo un hotel da ''mille e una notte''

Kempinski Hotel Giardino di Costanza: cultura e benessere all'ennesima potenza

21 novembre 2005

''Mazara, città splendida, superba e veramente insuperabile per la posizione e il prestigio di cui gode, ha raggiunto il vertice in quanto all'eleganza della sua sistemazione urbanistica. Essa raccoglie in sé tanti pregi quanti nessun'altra: ha mura robuste e alte, case notevolmente graziose, arterie larghe, molte strade, mercati rigurgitanti di merci e prodotti vari, bagni sontuosi, vaste botteghe, oltre a orti e giardini con piante pregiate; a essa convengono viaggiatori da tutte le parti per approvvigionarsi dei suoi abbondanti prodotti. Il suo distretto è di considerevole estensione e comprende prosperi casali e masserie. Lungo le sue mura scorre il Mazara nel quale sostano le navi per fare il carico e svernano le barche''. (Al-Idrisi ''Il libro di Ruggero'').

Mazara, nome indigeno che significa ''Castello'',  in arabo ''Porto''. In età preellenica si affacciava già sullo Stretto di Sicilia, nello stesso sito in cui i Cartaginesi  nel 409 a.C. l'occuparono.
Grande splendore raggiunse nel corso della dominazione musulmana. Gli Arabi sbarcarono per la prima volta in Sicilia, proprio a Mazara del Vallo, esattamente il 16 giugno 827.
Grazie alla sua posizione geografica acquistò importanza, sia come emporio commerciale che come fortezza e divenne capitale del vasto territorio amministrativo arabo denominato Val Di Mazara.
Scrittori Arabi e medievali che la visitarono, la magnificarono e la decantarono come la città siciliana pari a Palermo, per la bellezza degli edifici, la prosperità economica e portuale e la floridezza dei giardini.
Nel 1072, passata ai Normanni, Mazara del Vallo, divenne Città Regia e si arricchì di chiese, conventi e monasteri. La Cattedrale sorse al posto della Moschea grande. Fu dotata di un castello in riva al mare e di mura possenti. Con i Normanni, nel 1093, divenne sede di Vescovado che ebbe giurisdizione anche su Tunisi. Nel 1097 Mazara ospitò il primo Parlamento di Sicilia.

Un'importanza basilare, dunque, quella di Mazara per una parte di storia che tanto ha caratterizzato la Sicilia facendola diventare un luogo splendidamente unico. L'epoca degli illuminati arabi e degli altrettanto illuminati regnanti normanni, che si caratterizzarono per la loro propensione alla tolleranza e all'interculturalità, esempio sommo di integrazione biunivoca che ha dato frutti culturali e artistici inarrivabili.
In questa territorio di millenaria storia, di eccezionale filosofia, di ricchezza culturale inestimabile dove vissero sultani e cavalieri, come oasi in mezzo al deserto spicca incantevole e bellissimo uno dei più lussuosi hotel di tutta Europa: il Kempinski Hotel Giardino di Costanza.
Inaugurato lo scorso primo marzo dal vescovo di Mazara Del Vallo, Calogero La Piana, e dall'imam della moschea di Palermo, Slaheddine Houidi, Il Kempinski Hotel Giardino di Costanza (il cui nome ricorda Costanza d'Altavilla, madre dell'imperatore Federico II) è il decimo resort nel mondo targato Kempinski, che va ad inserirsi perfettamente nel solco della tradizione culturale di Mazara seguendo un strategia che punta al business, al territorio e al dialogo interculturale. In pratica, si inserisce nel mercato esclusivo dell'hotellerie più sofisticata, punta a valorizzare le tipicità del territorio e mira a far lievitare la cultura dell'incontro e i valori di pace e dialogo tra etnie e culture.



In Italia è l'unico impianto ricettivo che il network mondiale del lusso abbia deciso d'inserire nella propria collezione. Una catena che tra l'altro annovera l'Adlon di Berlino, il Ciragan Palace di Instanbul, l'Emirates Palace di Abu Dhabi e il Park Plaza di Buenos Aires. Il Kempinski Hotel Giardino di Costanza è anche uno dei 100 ''alberghi del silenzio'' nel pianeta, grazie alle speciali tecnologie fonoassorbenti impiegate. Inoltre il resort, tra le sue lussuose 90 camere, dispone di due penthouse suite con piscina privata; di due ristoranti; d'un centro congressi da 260 posti; d'una ''Enoteca del Mediterraneo'' di 800 metri quadri che raccoglie 4-5.000 bottiglie dei diversi Paesi rivieraschi.
E ancora, d'un Health & Wellness Center da 2.100 metri quadri, la beauty farm più grande della Sicilia e tra le maggiori d'Europa.
Ed è un hotel d'arte. Al suo interno sono esposte cinque sculture del maestro Domenico Zora di Palermo (l'unico artista vivente per cui abbia posato Carla Fracci), e le 91 camere sono state create e distribuite secondo varie tipologie: alcune giocano sul tema del colore (giallo ocra, verde muschio, arancio-ruggine), altre su quello dello stile architettonico: Arabo, Barocco, Liberty, Caltagirone. Altre ancora sono dedicate a personaggi o miti: il Vescovo, l'eroe Garibaldi, l'imperatrice Costanza, il Satiro danzante.
Il complesso, che s'erge a ridosso del baglio Ottocentesco Villa Fontanasalsa che fu dei Conti Tortorici, è immerso in un parco con giochi d'acqua di 100 mila metri quadri, con 90 palme, e ricade all'interno del ''Parco letterario Al Idrisi'', costituito l'anno scorso dalla public company e dalla Fondazione Ippolito Nievo, di Roma. Parco e resort costituiscono il cuore del primo distretto turistico-industriale della Sicilia, un progetto che sarà presto impreziosito da un ''Museo delle stampe'' in cui saranno raccolti disegni e dipinti a tema enogastronomico, degli ultimi quattro secoli.
Come se non bastasse il Giardino di Costanza si trova a soli sette chilometri dallo splendido mare del comune più visitato d'Europa (Mazara del Vallo), a 25 km dal parco archeologico di Selinunte.

La Spa firmata Daniela e Ulrike Steiner
La Spa (dal latino salus pro aquam), di 2.100 metri quadri, è tra le più grandi d'Europa. Reca la firma di Reza Rahmanian, l'architetto iraniano con studio a Londra che ha disegnato l'analogo centro del Royal Mirage di Dubai.
Sono le austriache Daniela e Ulrike Steiner, fondatrici della Steiner Cosmetics, a gestire la beauty farm del complesso ricettivo. Una vera e propria oasi per la cura del corpo e dello spirito.
Attraverso un lungo corridoio di gallerie e cupole si accede alle stanze del vapore, del sale, dei massaggi e del relax, in un'atmosfera mediorientale, carica di vellutata sensualità.
Nell'estesa Spa, dal design sobrio e ammiccante, i programmi propongono antiche pratiche terapeutiche rigorosamente testate e legate all'utilizzo dei famosi prodotti ''Care Suite'' e di ingredienti naturali quali: il sale marino di Trapani, l'olio d'oliva e di mandorla, gli agrumi e l'uva.
I trattamenti speciali creati appositamente per la Spa combinano, quindi, le pratiche tradizionali con i prodotti tradizionali della Sicilia.
Bellissime esperienze che si consiglia di provare in coppia, cullati da una professionalità di massima discrezione e nella più totale privacy.
Esperienze da ''mille e una notte'', in un ambiente da sogno, pregno di malizia, e voluttuoso sentire.
L'offerta è completata da trattamenti di estetica professionale, sauna, parrucchiere e palestra attrezzata. Una piscina coperta riscaldata con vista sull'immenso giardino dei giochi d'acqua, si aggiunge alla scenografia delle piscine per adulti e bambini nel parco dell'hotel.

Al di la delle finestre del Kempinski Hotel Giardino di Costanza, lo sguardo spazia nell'infinito, avvolti dal cielo e circondati dal mare verde dei vigneti ed degli uliveti, totalmente immersi nella privacy e... in se stessi. Laggiù, la striscia dell'orizzonte. Il mare, cristallino e immutato nei secoli.

- sito internet del Kempinski Hotel Giardino di Costanza

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[Rubrica a carattere pubblicitario]

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21 novembre 2005

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