A Monreale (PA) un agriturismo su di un terreno confiscato alla mafia

27 agosto 2002
E' di qualche settimana fa l'inaugurazione della prima azienda agrituristica, realizzata dalla cooperativa "Il Tempio di Monte Jato", sorta su un terreno esteso oltre 32 ettari e confiscato al boss Leoluca Bagarella.

I finanziamenti per la realizzazione della struttura sono stati stanziati dalla Prefettura di Palermo che li ha prelevati dal fondo dei beni mobili sottratti alla mafia.

L'azienda agrituristica è la prima in Italia che sorge su un bene confiscato e darà lavoro ad oltre 15 giovani disoccupati.

La tenuta era stata concessa al Comune di Monreale, in provincia di Palermo, che l'aveva a sua volta trasferita al consorzio "Sviluppo e legalità", un organo che si occupa della gestione dell'utilizzo dei beni confiscati a Cosa Nostra per finalità produttive e imprenditoriali.

La cooperativa sociale "Tempio di Monte Jato" si occupa, invece, della coltivazione dei vigneti e della produzione di vino bianco che è commercializzato in tutta Italia con l'ormai famosa dicitura "Vino prodotto da vigneti confiscati alla mafia".

La nuova struttura ricettiva da lavoro a oltre 15 giovani disoccupati. 

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27 agosto 2002

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