A Montecitorio la legge per aprire casinò a Sciacca, Erice, Taormina e Cefalù

Taormina già da tempo rivendica la riapertura di una sala da gioco

27 gennaio 2003
Dopo tanto discutere sull'apertura dei Casinò in Sicilia, arriva a Montecitorio un disegno di legge che prevede la possibilità di aprire delle case da gioco nell'Isola.

Fra i primi a firmare in favore del disegno di legge, la deputata di Nuova Sicilia Eleonora Lo Curto la quale ha già cominciato a riunire i sostenitori "pro Casinò" per dare man forte a questa antica lotta.

Taormina già da tempo rivendica la riapertura di una sala da gioco. Tutti ricorderanno il  primo casinò siciliano sorto nel 1962 che ebbe Marlene Dietrich come vedette d'eccezione. Fu aperto a Villa Mon Repos per pochi mesi e ai limiti della legalità.

Nel disegno di legge di Eleonora Lo Curto si prevede anche la possibilità che il Parlamento Siciliano consenta l'apertura di altre case da gioco in diverse parti dell'Isola: Sciacca, Cefalù, Erice.

In seno al comitato sindaci - tutti a favore dell'apertura dei casinò - già sarebbe nata qualche polemica legata alla competenza legislativa della Regione in materia di istituzione di nuove sale da gioco. Le nuove strutture dovrebbero essere gestite direttamente dai Comuni ad alta intensità turistica o da società miste.

Tutti comunque sono concordi nell'affermare che l'istituzione dei casinò non potrebbe che produrre degli effetti positivi sull'economia dell'isola creando anche nuovi posti di lavoro.

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27 gennaio 2003

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