A Palermo, 67 arresti per traffico internazionale di stupefacenti

E a Bagheria sgominata una rete di giovani pusher che smerciavano la droga anche davanti le scuole

30 settembre 2011

Una vasta operazione antidroga è stata portata a termine  questa mattina all'alba a Palermo. Agenti del commissariato Libertà e della sezione Antidroga della Squadra mobile hanno eseguito 67 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone, tutte, a vario titolo, indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale ed allo spaccio di stupefacenti.
L'associazione criminale, composta da cittadini palermitani, nigeriani, tunisini e ghanesi riusciva ad "inondare" il mercato nazionale e palermitano di fiumi di cocaina ed eroina. La droga arrivava in città attraverso tratte e canali internazionali: da Spagna, Venezuela, Nigeria, Mali ed Olanda. Nel corso delle indagini, grazie a migliaia di conversazioni intercettate, sono stati arrestati 73 corrieri, la maggior parte "ovulatori", che, mettendo a rischio la propria vita, ingerivano consistenti quantità di stupefacente per bypassare i controlli alla frontiera.

E sempre questa mattina, a Bagheria, paese nell'hinterland palermitano, è stata sgominata una rete di giovani pusher. Sei i provvedimenti cautelari, emessi dal gip del Tribunale di Palermo Giuliano Pastiglia, su richiesta del procuratore aggiunto De Francisci e del sostituto Auricchio, sono stati eseguiti dai carabinieri. L'operazione, denominata "Green Park", è l'epilogo di un'articolata attività investigativa, scattata nel 2010 a seguito di numerose segnalazioni di genitori ed insegnanti.
Gli investigatori, attraverso servizi di osservazione ed intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono riusciti a ricostruire la mappa dello spaccio al minuto della droga, documentando i passaggi di sostanza stupefacenti e il consumo nelle strade di Bagheria. I militari hanno così scoperto che i pusher si rifornivano a Palermo da C.A., 26 anni. Prima di essere immessa sul mercato la droga veniva confezionata da L.G., 19 anni, e venduta in dosi al prezzo di 10 euro (hashish) o di 50 euro (cocaina) da altri quattro soggetti di età variabile tra i 25 e i 35 anni. I pusher, spiegano gli investigatori, si vantavano del grande numero di clienti che garantivano loro utili stimati intorno al 300%. I servizi di osservazione e le prolungate intercettazioni hanno permesso anche di delinearea l'identikit dello spacciatore.
"Si tratta di giovani con basso o inesistente grado di scolarizzazione - ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, generale Teo Luzi - provenienti da famiglie difficili, che vivono nei quartieri più degradati della città e nei sobborghi maggiormente delinquenziali della provincia. Il consumo di droga rappresenta una fuga da realtà difficili. Il suo commercio un trampolino per ottenere in poco tempo facile ricchezza".
Secondo gli investigatori, la diminuzione del prezzo degli stupefacenti ne ha aumentato la diffusione, ponendo la droga sempre più alla portata di qualunque ceto e fascia sociale, e rappresentando una incredibile tentazione a mettersi in affari per gli elevati margini di profitto. Durante le indagini, infatti, i militari hanno arrestato in flagranza di reato 7 persone, segnalato alla Prefettura oltre 300 assuntori abituali e sequestro complessivamente 200 grammi di cocaina e un chilo e mezzo di hashish.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign]

 

 

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30 settembre 2011

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