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A Palermo aumentano i poveri

Dagli ultimi dati Caritas: "Sono il 10% in più. E i Comuni siciliani per gli emarginati spendono sempre meno"

28 dicembre 2010

Sempre di più i veri poveri a Palermo. Dagli ultimi dati di uno studio realizzato dalla Caritas, che sarà presentato nei prossimi giorni, si stima che nell'ultimo anno ci sia stato un aumento del 10 per cento.
"Questi dati - dice padre Benedetto Genualdi, direttore della Caritas - sono il frutto dei rilevamenti condotti dai nostri centri di ascolto e si riferiscono al 2010". "Il fenomeno - continua - è aumentato rispetto agli anni precedenti non solo in città, e anche a livello regionale si evidenzia una crescita rispetto al resto d'Italia. Dalle nostre rilevazioni emerge anche un altro dato: la spesa dei comuni siciliani destinata alle persone a rischio marginalità sociale è inferiore rispetto a quella contenuta nei bilanci di molti comuni italiani".
Nelle quattro mense attive in città, la "Missione Speranza e Carità" di Biagio Conte, la "Mensa Diocesana", gestita dalla cooperativa "La Panormitana", la mensa del "Boccone del povero" della congregazione servi dei poveri, e la Missione San Francesco dei Frati Cappuccini "sono circa mille i pasti che vengono forniti quotidianamente", aggiunge padre Genualdi. "Il 60% degli utenti delle mense cittadine è composto da stranieri, ben il 40%, invece, da palermitani".
Padre Genualdi descrive "una situazione allarmante, se si considera che gli altri comuni italiani sono economicamente più impegnati nel contrasto alla povertà mentre in città l'impegno è minore". Di situazione grave parla anche il missionario laico Biagio Conte, per lui le responsabilità vanno ricercate "nel momento di crisi economica che sta facendo aumentare la povertà. Noi cerchiamo sempre di dare accoglienza ma non è facile trovare alloggio per tutti". Ed anche su questi dati non mancano le polemiche all'interno dell'amministrazione comunale.

I consiglieri in quota Partito Democratico sottolineano come "l'amministrazione comunale si sia contraddistinta per i tagli sulle attività sociali" e chiedono al sindaco "di mantenere gli impegni presi con gli indigenti e di devolvere trenta mila euro alla missione di Biagio Conte".
Non è tardata ad arrivare la replica dell'assessore comunale alle attività sociali Raoul Russo: "Viviamo un problema di carenza di risorse economiche, stiamo esaminando in consiglio la delibera per la destinazione di trenta mila euro alla missione 'Speranza e Carità' e rispettivamente ventimila euro per i centri sociali di San Saverio e Santa Chiara. Di sicuro - conclude Russo - se fosse stato approvato l'assestamento di bilancio sarebbero stati liberati 5,8 milioni di euro per le politiche sociali".

[Informazioni tratte da Ansa, Lasiciliaweb.it, GdS.it, Gazzetta del Mezzogiorno]

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28 dicembre 2010
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