A Palermo il XXVIII° Festival di Morgana

Protagonisti le famiglie storiche dei pupari palermitani e le storie dei paladini di Francia

27 ottobre 2003
Prende il via venerdì 7 novembre la XXVIII edizione del "Festival di Morgana", Rassegna dell'opera dei pupi,  dedicata interamente  alle avventure dei paladini di Francia. La manifestazione che si concluderà venerdì 21 novembre, è organizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari presso il Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, diretto da Marianne Vibaek Pasqualino, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Regione Siciliana e con il contributo della Fondazione Banco di Sicilia.

Protagonisti della rassegna saranno le famiglie storiche di pupari palermitani. Si esibiranno, infatti, alcune delle compagnie più conosciute nell'isola cui fanno capo Enzo Mancuso, Nino Cuticchio, Vincenzo Argento, ultimi depositari di un'arte che sta scomparendo.
Il loro lavoro tenta di tenere ancora viva questa tradizione così radicata nella cultura e nella storia siciliana che l’Unesco ha proclamato "capolavoro del patrimonio immateriale e orale dell’umanità". Nonostante le difficoltà economiche e politiche incontrate, le compagnie storiche dei pupari sono riuscite a raccogliere consensi ed apprezzamenti  a livello nazionale e internazionale, ospitate dai più importanti festival europei di teatro di figura.

Questa edizione, ideata da Rosario Perricone, si articola in  10 spettacoli che si svolgeranno nella sala teatrale del Museo. L’idea è quella di riprendere l’antica tradizione dei pupari in cui le rappresentazioni, ispirate alla letteratura epico-cavalleresca, sono concepite "a puntate" pur mantenendo una propria autonomia. Le domeniche, invece, saranno dedicate a due spettacoli pensati per un pubblico di bambini. Favole, musica, teatro di ombre e coinvolgimento dei piccoli spettatori sono gli elementi salienti delle performance di Cecilia Di Vita e Elisabetta Giacone.
In linea con le precedenti edizioni il Festival concederà uno spazio a due recenti pubblicazioni: Il volto del tempo a cura di Rosario Perricone e Musei, comunità, pubbliche relazioni a cura di Mario Giacomarra e Romina Mancuso. Inoltre, il 15 novembre sarà innaugurata la mostra Gift, esposizione del materiale donato al Museo delle marionette, da importanti personalità quali Pertini, Sciascia, Guttuso. etc.
Il Museo raccoglie dal 1975, anno della fondazione, marionette e burattini provenienti da tutto il mondo, dall’Europa, dall’estremo Oriente, dall’Africa e dall’Oceania, ognuno dei quali è ricco di storia, cultura e curiosità che arricchiscono la preziosa collezione dell’istituzione palermitana. Pezzi unici che evocano mondi e immaginari lontani e vicini, sono disposti secondo percorsi originali e coerenti. A dicembre il Museo si trasferirà in nuovi locali e quindi cambierà l'attuale allestimento.
Il Festival, dunque, è una delle ultime occasioni per visionare e conoscere tutto questo materiale. Inoltre i residenti a Palermo possono accedere al museo gratuitamente. Un'altro buon motivo per andarlo a vedere.

La storia del Teatro dei Pupi
La nascita del teatro dei pupi, nella forma in cui noi oggi lo conosciamo, risale intorno alla prima metà dell ’800. In realtà non si può attribuire una vera data di nascita all’opera dei pupi, poiché essa è frutto di una lenta evoluzione che parte dalla tradizione dei cantari passando per i cantastorie e i cuntastorie. Tuttavia alcune rappresentazioni settecentesche dei pupi a filo, probabilmente influenzate dai gusti e dalle mode dell’epoca, possono aver dato origine alle marionette di foggia cavalleresca. I temi e le storie trattati da quest’opra sono gli stessi dei poemi epico-cavallereschi del ‘400 e del ‘500: gli opranti attinsero a piene mani dalla Chanson de Roland, dall’Orlando innamorato, dall’Orlando Furioso e dal Morgante, plasmando un universo fantastico popolato da eroi, dame e creature bizzarre, semplificando e riadattando quelle che erano le imprese di Carlo Magno e dei Paladini di Francia. Gli opranti però non si limitarono ad adattare le avventure vissute da Orlando e dai suoi compagni, ma trasposero il periodo storico in cui si svolgono le vicende dall’VIII secolo (epoca di Carlo Magno) al XVI secolo (epoca rinascimentale): questo è attestato dalla foggia delle armature dei paladini. Bisogna però aspettare l’inizio dell ‘800 per vedere le rudi marionette settecentesche trasformarsi nei fieri e maestosi pupi moderni. È nei primi anni dell ‘800, infatti, che l’opera dei pupi comincia ad avere un forte riscontro di pubblico, ed è proprio in quei decenni che l’intuizione e la genialità di valenti artigiani, i pupari, porta al perfezionamento tecnico ed estetico delle marionette divenute oramai pupi a tutti gli effetti. La svolta decisiva si ha intorno al 1850, quando Giusto Lodico scrive una poderosa Storia dei Paladini di Francia in 4 voll., che rappresenta tuttorala Bibbia dei pupari.


Programma del Festival di Morgana

Venerdì, 7 e Sabato 8 novembre, ore 17,00
"I fatti di Malaguerra" I e II parte
Compagnia Carlo Magno di Enzo Mancuso
Arriva a Parigi la bella principessa Rosana in cerca di marito, Carlo Magno bandisce una giostra tra i paladini e decide che il vincitore sarà il suo sposo. Marbello chiede le armi al padre, a Orlando e all'imperatore, ma costoro gliele negano perché ancora troppo giovane. Preso dalla disperazione vuole uccidersi...

Domenica, 9 novembre ore 11,00 e 17,00

"Il bambino dai pollici verdi" di Cecilia Di Vita
"Il bambino dai pollici verdi" di Maurice Druon, un classico della letteratura per l'infanzia, che   affronta  il tema della violenza delle armi con grande  semplicità, attraverso lo sguardo di un bambino che non si accontenta  delle risposte degli adulti e delle loro idee precostituite.

Martedì, 11 novembre ore 17,00
"La morte di Don Chiaro"
Compagnia Carlo Magno di Enzo Mancuso
Carlo Magno manda un messo a Girardo perché ancora non ha pagato i tributi dovutogli. Don   Buoso porta il tributo ma viene ucciso a tradimento da Gana. Girardo incolpa l'imperatore e distrugge città e villaggi. ...

Mercoledì, 12 novembre ore 17,00
"La morte di Agricane"
Compagnia Agramante di Vincenzo Argento
Orlando si reca nel regno del Katai in cerca di Angelica. Lì incontra la maga Fellerina la quale gli fa un incantesimo e lo richiude insieme agli altri cavalieri. Intanto Agricane è in   subbuglio perché vuole in sposa Angelica, manda così un ambasciata al re Galafro per chiedere la mano della fanciulla...

Giovedì, 13 novembre ore 17,00
"La battaglia di Orlando e Rinaldo per Angelica"
Compagnia Agramante di Vincenzo Argento
Orlando s'innamora di Angelica e le chiede di sposarlo, ma la fanciulla gli dice chiaramente di non averne alcuna intenzione. Nel frattempo anche Rinaldo si è innamorato di Angelica e cerca di rapirla. La donna quindi, chiede aiuto ad Orlando. Mentre i pagani minacciano la Francia, comandati da Agramante i due cugini iniziano a duellare...

Venerdì, 14 novembre ore 17,00
"Re Braviero e la sua voce incantata"
Compagnia Carlo Magno di Enzo Mancuso
Pipino, figlio di Carlo Magno, uccide Baldovino, figlio di Uggeri il Danese. L'antico compagno d'armi dell'imperatore in preda all'ira uccide allora Pipino e viene fatto imprigionare da Carlo Magno mentre Parigi è assediato dagli spagnoli di Marsilio.

Domenica, 16 novembre ore 11,00 e 17,00
"L'essenziale è invisibile agli occhi" di Elisabetta Giacone
La bellissima favola del Piccolo principe. Un aviatore si trova in panne nel deserto e mentre tenta di riparare il suo motore gli si presenta un piccolo ometto che gli chiede di disegnargli una pecora. Si tratta del piccolo principe che racconta la sua storia facendo una delicata ma anche profonda riflessione sul senso della vita.

Martedì, 18 novembre ore 17,00
"Le tredici ferite di Rinaldo"
Compagnia Carlo Magno di Enzo Mancuso
Rinaldo di ritorno a Monatalbano, dopo la morte di dama Rovenza, è vittima di un'imboscata ordita da Gano. Questi convince Carlo Magno ad assediare con il suo esercito il castello di Montalbano. Durante l'assedio, però Rinaldo ferisce gravemente Carlo Magno e a causa di ciò scoppia una spietata battaglia tra Rinaldo e Orlando...

Mercoledì, 19 alle ore 17,00 e Giovedì 20 novembre, ore 18,00
"Ruggiero libera Milone dalla forca"
Compagnia Bradamante di Nino Cuticchio
L'episodio è uno dei più rappresentativi del ciclo dei paladini perchè concentra  l'intreccio di vari episodi. Berta e Milone fuggono dalla reggia per sposarsi, ma dopo la nascita del piccolo Orlandino, la donna torna a corte e ottiene il perdono dell'imperatore. Nel frattempo Ruggiero di Pisa scopre che il suo maestro di scherma, Milone è stato fatto prigioniero dal re Agolante. Decide quindi di partire alla ricerca del maestro...

Venerdì, 21 novembre ore 17,00
"Orlando conquista le armi"
Compagnia Carlo Magno di Enzo Mancuso
Milone muore combattendo contro Almonte D'Asia. Carlo Magnogiura di vendicare suo cognato e va in cerca del pagano. Nel frattempo Orlando ed Astolfo arrivano al campo. Oralndo, non trovando suo padre Milone chiede notizie di lui...


INFO

I biglietti per gli spettacoli, al costo di 6 euro (intero) e 3 euro (ridotto per studenti), si possono acquistare presso il Museo internazionale delle marionette.
Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Via Butera 1, 90133 Palermo - Tel 091328060- fax 091328276

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27 ottobre 2003

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