A Palermo un palazzo antico trasformato in case popolari

Troppo belli per un condominio popolare

02 maggio 2002
Così gli affreschi di Palazzo Caffarelli-Gambacorta, in via del Pappagallo, nel centro storico di Palermo, a due passi da piazza Marina, sono stati strappati e collocati su grandi tavole che andranno a decorare le pareti del Noviziato dei Crociferi, la bella sede dell'assessorato al Centro storico.

Il Palazzo era una dimora nobiliare gravida di stucchi, volte, colonnine, marmi, perfino soffitti lignei dipinti.

Oggi è un condominio popolare con i saloni frazionati in stanzette, con la scala monumentale scomparsa, con il cemento armato a violentare l'antica struttura. Ciò che resta sono i brandelli di affreschi che l'assessorato al Centro storico ha portato via.

"Era l'unico modo per salvarli – dicono i responsabili dell’assessorato - lì dov'erano sarebbero scomparsi in pochi giorni".

Sono brandelli colorati, tracce di figure, di tralci, di fiori, alcuni più nitidi, altri molto più usurati, tutto ciò che è sopravvissuto a un progetto dissennato.

Fu negli Anni '80 che Palazzo Caffarelli-Gambacorta venne sventrato, frazionato, devastato per essere trasformato in condominio popolare. Lavori a singhiozzo, che si interruppero per anni. Alla devastazione segue la spoliazione di quel poco che era rimasto.

Poi, a metà degli Anni '90, un nuovo progetto, partorito da una nuova cultura di rispetto e tutela rigorosa del centro storico.

Purtroppo, però il disastro era irreversibile. Della memoria del Palazzo restavano solo le tracce di affreschi.

Portate via, e di corsa.

 

Fonte: GdS

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02 maggio 2002

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