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A proposito del percorso Arabo-Normanno...

Mentre si va verso il restauri del Duomo di Cefalù, qualcuno denuncia il degrado di Monreale

10 febbraio 2017
A proposito del percorso Arabo-Normanno...

Foto di Tango7174 - Opera propria, GFDL

In Sicilia "sia la proprietà, sia la tutela dei beni culturali, è totalmente affidata alla Regione", ma "in assenza di una futura, possibile ridistribuzione di competenze io offro tutta la collaborazione che il ministero può offrire per la valorizzazione di un sito Unesco".
Con queste parole il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha risposto al Question Time alla interrogazione di Gabriella Giammanco (Forza Italia) che lamentava una situazione di degrado per il sito di Monreale, dichiarato patrimonio Unesco nell'ambito del percorso Arabo Normanno, e chiedeva un intervento del ministero "anche con l'invio di ispettori".
In Sicilia, ha ricordato il ministro, "lo Stato non ha nessuna competenza sui beni culturali, le stesse soprintendenze sono dipendenti dalla Regione". "Io non ho nessun titolo a mandare ispettori, nessuna possibilità di intervento", ha aggiunto Franceschini.

Nell'interrogazione, la deputata lamentava "molte criticità" per il sito, dai collegamenti "scarsi e inadeguati", a carenze di parcheggio, dalla mancanza di un ufficio turistico alla "assenza di servizi igienici a disposizione dei visitatori", oltre ad un "evidente degrado ambientale molto visibile e sotto gli occhi di tutti".
"Monreale è solo uno dei tanti esempi in cui il pressappochismo degli amministratori locali sta causando danni enormi. Finché la cultura non verrà considerata una forza vitale e trainante per la nostra economia, ci vedremo superare da paesi che offrono meno del nostro ma che sono più capaci a promuoversi. Cultura e turismo devono essere considerati settori redditizi al pari di altri settori produttivi, vere e proprie industrie in grado rilanciare la nostra economia", aveva detto Giammanco.


Foto di © José Luiz Bernardes Ribeiro, CC BY-SA 4.0

Intanto, sarà ristrutturata la cattedrale di Cefalù, inclusa anch’essa nel circuito dei siti arabo-normanni del patrimonio Unesco. Il progetto della Sovrintendenza ai Beni culturali di Palermo è stato finanziato dalla Regione.
I lavori costeranno due milioni e 700 mila euro: si tratta di fondi del piano Fers 2014-2020. I lavori riguarderanno anche il mosaico del Cristo pantocratore dal quale recentemente si sono staccate alcune tessere.
"Questa - ha detto il sindaco Rosario Lapunzina - è una bella notizia. Si aggiunge a una nota del dipartimento regionale dei Beni culturali con la quale comunica un importante passo avanti dell'iter che porterà, entro l'anno in corso, alla conclusione dei lavori di restauro e di sistemazione dell'accesso monumentale (scalinata e sagrato) della cattedrale". Queste opere hanno avuto un finanziamento di 619.756 euro.  [Fonte: Travelnostop Sicilia]

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10 febbraio 2017
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