A proposito di Euphorbia, medicina degli orientali, usata come esca per i pesci

Le campagne siciliane, così come i giardini e i terrazzi ne sono pieni

22 aprile 2003
Le euforbie assumono forme quanto mai strane e le campagne siciliane, così come i giardini e i terrazzi ne sono pieni: c'è la Stella di Natale (Euphorbia pulcherrima) foglie tenere e fiori rossi e ci sono le cactacee.

Diversissime per aspetto ma sempre euforbiacee.

Come l'Euphorbia tirucalli, originaria dell'India, dal caratteristico aspetto a candelabro, con lunghi rami cilindrici, sottili.

La pianta cresce ad alberello nei climi assolati e si propaga con discreta facilità per talea.

Ma, come spesso succede per le cactacee, il lattice può irritare occhi e mucose.
Contiene un principio attivo usato come medicinale dalle popolazioni orientali e come esca velenosa per i pesci.

Da noi non è molto usata, eppure farebbe la sua figura nei giardini aridi.
A Palermo la si può notare al Parco di Verdura, poco dopo l'ingresso, a sinistra, sotto una prospera Chorisia.
A Catania adorna le aiuole di Villa Bellini.
E cresce benissimo anche nelle isole minori della Sicilia. 

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22 aprile 2003

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