A San Biagio Platani un feudo donato alla Facoltà di Agraria per la ricerca

05 settembre 2002
Si chiama "Pietranera", per il colore della caratteristica pietra presente nelle vicinanze.

Era la residenza di un ricco proprietario terriero senza eredi: un casolare circondato da più di 700 ettari, oggi è una donazione in nome della ricerca.

Si trova vicino a San Biagio Platani (in provincia di Agrigento) ed è diventata negli anni un'azienda laboratorio a disposizione dell'Università di Palermo e, in parte, anche sede della fondazione "Angelo e Salvatore Lima Mancuso".

Una grande struttura a ferro di cavallo a due piani, che ospita agricoltori, operai, stalle, magazzini ricolmi di attrezzi e trattori.

La vera residenza dell'ex proprietario è suddivisa invece tra camere da letto con bagno, cucine e salottini con computer dove spesso studenti e docenti alloggiano.

E non mancano i laboratori dotati di apparecchiature all'avanguardia.
E lì, tra studenti, ricercatori, docenti universitari ma anche operai e tecnici, le sperimentazioni e le coltivazioni non mancano.

Gran parte del terreno è infatti sfruttato per la coltivazione di foraggi ed erbe per il commercio; l'università, e in particolare il dipartimento della facoltà di Agraria diretto dal professore Luigi Stringi, effettua da anni ricerche legate in particolare al settore zootecnico.

Si tratta soprattutto di sperimentazioni sui foraggi da somministrare al bestiame che viene allevato in azienda (pecore e capre), dei quali vengono successivamente verificati gli effetti a livello nutritivo.

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05 settembre 2002

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