A Siracusa per discutere della Tv Senza Frontiere

Da oggi a domenica i ministri europei dell’Audiovisivo chiamati al confronto

12 settembre 2003
Siracusa, in questa metà settembre, è diventata in tutto e per tutto la culla della televisione europea, non solo perché assieme a Catania, dal 13 al 20 settembre, sarà podio per il Prix Italia 2003, il più antico e prestigioso concorso internazionale per programmi radio, tv e web, ma anche per il ruolo che sta svolgendo di città ospite per il Semestre di Presidenza italiana.

Da oggi a domenica, infatti, a Siracusa si riunirà il Consiglio informale dei ministri europei dell'Audiovisivo nell'ambito degli incontri sul tema della Tv Senza Frontiere.

La Presidenza italiana, infatti, è impegnata nel processo di revisione della direttiva ''Tv senza frontiere'', e nella tre giorni siracusana si affronteranno i temi della protezione dei minori e della dignità umana, della pubblicità, dei nuovi mezzi interattivi, e di un'ipotesi di sostegno comunitario per la produzione televisiva.

"Si tratta di un traguardo da raggiungere al più presto - sostiene il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri - perché l'integrazione europea si conquista soprattutto attraverso la condivisione della cultura. In questo senso il contributo che può venire dalle nuove tecnologie delle comunicazioni è immenso".

"L'obiettivo dell'incontro è sicuramente quello di costruire una piattaforma di partenza comune per la cosidetta Tv Senza Frontiere – continua Gasparri - , ma anche quello di dare un'impronta etica allo strumento di comunicazione. Ampio spazio, infatti sarà dedicato al tema della protezione dei minori e della dignità umana, argomento su cui l'Italia si trova all'avanguardia in Europa come dimostra tra l'altro, la scelta di adottare il codice di tutela dei minori".

La giornata principale dell'incontro sarà quella di domani, nella quale i ministri dei 15 Stati membri Ue, dei 10 paesi aderenti e dei 3 candidati parteciperanno alla discussone pubblica coordinata da Gasparri e dal Ministro dei beni e delle attività culturali Giuliano Urbani.
"Il vertice di Siracusa - osserva Gasparri - è la prosecuzione di un discorso già avviato a Viterbo e che ha trovato ampi consensi tra i rappresentati dei Paesi europei. Diffondere le moderne tecnologie multimediali e audiovisive senza creare pericolose differenze di accesso e di utilizzo tra gli Stati, è un traguardo che l'Ue deve considerare tra le sue priorità".

Per questo a Siracusa i ministri parleranno, tra l'altro "di Tv Senza Frontiere - spiega Gasparri -, del progetto Media Plus, che incoraggia lo sviluppo delle opere europee, e della tutela dei diritti dei minori. Su quest'ultimo punto l'Italia ha dimostrato una particolare sensibilità, operando nella consapevolezza che un sistema di informazione e di comunicazione moderno deve, prima di tutto, salvaguardare i diritti delle fasce più deboli".

Questi temi saranno affrontati nel convegno di domani che si svolgerà nel Castello Maniace, Largo Federico II, di Siracusa. Ad aprirlo, la mattina, Gasparri e Urbani, per parlare poi di sviluppo tecnologico e della direttiva Tv senza frontiere, con un intervento del Commissario Ue Viviane Reding.
Si parlerà poi di evoluzione delle forme della pubblicità televisiva; della protezione dei minori e la dignità umana; del programma Media Plus.  

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12 settembre 2003

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