A Villabate (PA) effettuati numerosi controlli e perquisizioni in una operazione antimafia dei carabinieri

L'indagine avviata in seguito alle dichiarazioni del neo collaboratore Francesco Campanella

11 novembre 2005

I carabinieri hanno effettuato numerosi controlli e perquisizioni a Villabate, cittadina alle porte di Palermo, nell'ambito dell'indagine avviata in seguito alle dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Francesco Campanella. I militari hanno sistemato numerosi posti di blocco nelle strade di ingresso al paese. L'operazione è coordinata dai pm della Dda di Palermo.
Francesco Campanella è l'ex presidente del consiglio comunale di Villabate che ha fornito al superlatitante  Bernardo Provenzano la carta d'identità con i dati falsi per effettuare il viaggio fino a Marsiglia dove è stato poi ricoverato.

Campanella ha deciso di collaborare con la magistratura nei mesi scorsi e sta rivelando intrecci fra boss e politica. Il Comune di Villabate dall'aprile 2004 è commissariato dopo lo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose.
I controlli sono effettuati dai militari del Nucleo operativo del Comando provinciale e della compagnia di Misilmeri. Gli investigatori stanno acquisendo documenti che riguardano il piano commerciale della cittadina, così come disposto dai pm della Dda, Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino, Maurizio De Lucia e Nino Di Matteo, su cui ci sarebbero stati grossi interessi da parte di Cosa nostra. Il pool di magistrati si sta occupando della gestione del neo collaboratore di giustizia Francesco Campanella.
La procura ha disposto il sequestro di numerosi atti che servirebbero a riscontrare le dichiarazioni del pentito che parla di collusioni fra politica, imprenditori e boss mafiosi

Fonte: La Sicilia

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11 novembre 2005

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