ABC Africa: il nuovo film di Abbas Kiarostami

30 novembre 2001
Abbas Kiarostami, il regista palma d'oro a Cannes per "Il sapore della ciliegia", ha portato le sue telecamere in Africa, in Uganda, per testimoniare il dramma dell'Aids.

Per dieci giorni, su invito dell'Ifad, il fondo per lo sviluppo agricolo delle Nazioni Unite, il regista iraniano ha filmato il dramma della popolazione ugandese facendone un film-documentario dal titolo "Abc Africa", presentato all'ultimo Festival di Cannes e in uscita oggi in Italia.

"Prima realizzare il film, avevo dell'Africa l'immagine data dalla Cnn. Quella di un Paese senza speranze, destinato solo a morire". E invece, Kiarostami ha trovato "un'Africa molto povera fuori, ma ricca, estremamente ricca dentro". Il regista, celebrato autore di "Sotto gli ulivi" e "Close up", è rimasto profondamente colpito dall'esperienza.

"Noi abbiamo delle considerazione sbagliate rispetto agli altri Paesi. E questo ci mette l'uno contro l'altro. Come per l'Afghanistan, dove fino a due settimane fa si pensava che le donne nascessero col burqa e schiave degli uomini. E invece stiamo scoprendo che non è così. Il nostro dovere è dare notizie più giuste per avere un rapporto più giusto con il mondo".

In Uganda, dove ci sono circa 1 milione e 600 mila orfani a causa dell'Aids e delle tensioni civili interne, Kiarostami ha posato il suo sguardo soprattutto sulle donne. "Mi è molto piaciuta questa capacità delle donne africane di combattere, capacità anche delle donne afgane. Grazie alle donne ugandesi anch'io mi sono girato verso le donne e il prossimo film, girato in digitale, si chiamerà proprio "Donne"".

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30 novembre 2001

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