Ad Agrigento una riunione del Consiglio territoriale per l'immigrazione sui minori stranieri

20 ottobre 2010

Esaminare un progetto del programma operativo nazionale sicurezza in materia immigratoria del comune di Licata, attivare il modulo informatizzato "Monitoraggio dei consigli territoriali", comunicare la conclusione del procedimento relativo all’emersione del lavoro irregolare nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie. Sono i principali argomenti affrontati nella seduta del Consiglio territoriale per l’immigrazione, presieduto dal prefetto Francesca Ferrandino, svolto nei giorni scorsi alla prefettura di Agrigento.
Nel corso della riunione, durante la sezione minori, sono state esaminate le modalità attuative dell’albo tutori ed analizzato uno studio sugli stranieri non accompagnati predisposto nell’ambito della progetto Fei. A tal proposito si è deciso di incrementare l’attività di reclutamento di nuovi aspiranti tutori e di programmare una seconda giornata formativa per la creazione di una figura reale di riferimento per il minore che svolga anche una azione di supervisione e di controllo degli standard di accoglienza delle comunità ospitanti. In relazione alla attività di collocamento dei minori stranieri non accompagnati, si è concordato di pianificare l’attività di inserimento nelle comunità.
La seduta si è conclusa con la presentazione del rapporto di ricerca "Indagine quantitativa sui minori stranieri non accompagnati presenti nei centri di accoglienza della provincia di Agrigento", elaborato nell’ambito del progetto Ermes, finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi (FEI), dai partners del progetto e principalmente dalla Associazione Acuarinto, dall’Associazione Arcobaleno e dall’Istituto nazionale per le migrazioni e le povertà, che ne ha curato la redazione.
La ricerca ha fornito l’occasione per approfondire ulteriormente la problematica dei minori stranieri non accompagnati ospiti nelle strutture di accoglienza e sebbene abbia riguardato un campione ristretto, è stata definita un’importante guida per gli interventi da attuare all’interno del consiglio territoriale in favore dei minori e un valido ausilio per i tutori.
La sezione minori ha deciso, infine, di formare un gruppo di lavoro, costituito dai rappresentanti della questura, dell’ufficio provinciale del lavoro, dell’Asp, dell’ufficio scolastico provinciale e di Save the Children per mettere a punto risposte concrete ai disagi manifestati e fornire ai tutori indicazioni specifiche e modalità per interventi operativi finalizzati il più possibile alla integrazione. [AISE]

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20 ottobre 2010

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