Aereo fuori pista all'aeroporto "Falcone e Borsellino" di Palermo

Un Airbus della Windjet ha toccato terra prima del manto d'asfalto. Aperte due inchieste per accertare le cause di quella che poteva essere un tragedia

25 settembre 2010

Poteva essere una tragedia. Ieri sera intorno alle 21.00, un airbus 300 della compagnia Wind-Jet è finito fuori pista durante la fase di atterraggio all'aeroporto "Falcone e Borsellino" di Palermo. A bordo del velivolo, proveniente da Roma, 129 passeggeri compreso il personale di bordo. Ieri sera l'aeroporto palermitano era sferzato da un forte temporale.
Nell'incidente sono rimaste lievemente ferite trenta persone, che hanno riportato escoriazioni, colpi di frusta durante l'atterraggio e l'uscita dagli scivoli. Alcuni feriti sono stati trasportati negli ospedali 'Cervello' e 'Villa Sofia' di Palermo, altri nella vicina Partinico.

La Procura di Palermo ha aperto un'indagine sull'incidente. L'inchiesta è coordinata dal pm Carlo Lenzi. Anche l'Agenzia Nazionale Sicurezza Volo (ANSV) ha aperto un'inchiesta sulle cause. Questa mattina c'è stato il primo sopralluogo sull'aereo da parte dei tecnici dell'ANSV e dei periti della Procura
Secondo la compagnia aerea l'incidente sarebbe stato causato dal forte maltempo e dal cosiddetto 'wind shear', cioè una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione. Secondo Wind jet "solo la grande preparazione del pilota ha permesso di tenere l'aereo in assetto". Ma alcuni passeggeri hanno parlato invece di un atterraggio anticipato. Per questo motivo si sarebbe rotto il carrello e l'aereo sarebbe finito fuori pista.
"Ho avuto la sensazione che l'aeromobile sprofondasse" ha detto il pilota dell'Airbus 300, al responsabile operativo voli della compagnia low cost, il comandante Ilario Tolini, che ha avuto modo di parlare con lui. Il pilota è stato ricoverato nell'ospedale di Partinico per accertamenti, unico tra i componenti dell'equipaggio e tra i passeggeri a essere stato trattenuto in nosocomio dopo l'incidente. Il pilota, riferisce Tolini, "e un comandante anziano con oltre 15 mila ore di volo, così come il copilota che ha tanta esperienza alle spalle".
"Al momento sulla base dei dati a disposizione escludiamo un errore da parte del pilota. L'Airbus é stato buttato giù da un colpo di vento mentre era a 300 piedi (150 metri) dallo scalo, toccando terra 400-500 metri prima della pista", ha spiegato Tolini, che ha sottolineato, inoltre, che ieri era stato emanato un bollettino che segnalava nello scalo palermitano il cosiddetto 'wind-shear', fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione, tipico della zona dove si trova l'aerostazione. L'Airbus, ha precisato ancora il comandante Tolini, "ha tre anni di vita e tre giorni fa è stato ispezionato a Napoli".

"Per quanto siamo ancora nel campo delle ipotesi e non essendo io un tecnico, c'é da ritenere che il pilota si sia accorto, guardando l'altimetro, che l'aereo aveva improvvisamente perso quota, forse per una folata di vento ed ha così lanciato il segnale di emergenza alla torre di controllo quando non aveva attraversato la linea di costa. Questo spiega perché i pompieri hanno cominciato le ricerche in mare". Lo ha detto il presidente dell'Enac, Vito Riggio, che si è subito recato all'aeroporto di Palermo. "La scatola nera - aggiunge Riggio - potrà stabilire la verità. Per il momento si possono solo avanzare ipotesi".
L'airbus che ha perso molto carburante è stato circondato dai vigili del fuoco che controllano tutta l'area, mentre continuano i rilievi della polizia scientifica. L'airbus ha impattato al suolo almeno 300 metri prima della testa della pista, in un'area sterrata.
"Quello che è sicuro è che l'Airbus della Windjet ha toccato terra prima della pista. Dire, in questa fase, che la colpa è del fenomeno wind-shear è impossibile" ha aggiunto Vito Riggio, commentando le dichiarazioni dei dirigenti della Windjet riguardo l'ipotesi che sia stato il fenomeno del wind-shear a determinare il fuoripista del veivolo.
Un paletto infilzato nel muso, altri paletti lungo la "pancia", dove si è conficcato anche il carrello, andato in parte in frantumi. Le due ali sono rotte, attorno ci sono detriti. Si è presentato così l'aereo ai periti arrivati stamane sulla pista 07. Nel pomeriggio arriveranno nello scalo il carrello e le due gru della ditta incaricata di rimuovere il mezzo, sul quale sono tutto in corso i rilievi. Tra l'arrivo dei macchinari e la rimozione, secondo i calcoli dei tecnici che stamani si sono riuniti in aeroporto per fare il punto della situazione, occorreranno circa 12 ore.

A seguito della chiusura dell'aeroporto, Alitalia comunica di aver modificato la pianificazione dei propri voli odierni da e per il capoluogo siciliano. In particolare 32 voli da e per Palermo sono stati riprogrammati su Trapani (24 voli) e su Catania (8 voli) mentre 10 voli da e per Palermo sono stati cancellati.
In una nota la compagnia aerea fa sapere di stare contattando direttamente i passeggeri coinvolti. In ogni caso, specifica, le modifiche hanno consentito di riproteggere tutti i passeggeri nella giornata di oggi. I passeggeri il cui volo in partenza è stato riprogrammato da Trapani e da Catania - fanno sapere dalla compagnia aerea - potranno recarsi direttamente nei rispettivi aeroporti o recarsi all'aeroporto di Palermo (dove sono stati organizzati trasferimenti in pullman) con un anticipo di almeno 3 ore rispetto all'orario del proprio volo.
Per tutti i passeggeri dei voli riprogrammati in arrivo a Catania e Trapani, Alitalia ha previsto il trasferimento in pullman a Palermo. Alitalia invita i propri passeggeri in viaggio su Palermo nella giornata di oggi a consultare lo stato del proprio volo contattando il sito internet alitalia.it nella sezione ''Controlla lo stato del volo'', chiamando il numero verde 800.65.055 o contattando il call center Alitalia al numero 06.2222. In ogni caso, a tutti i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni o dalle modifiche di itinerario viene garantito il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia a voli alternativi o la possibilità di riprogrammare il volo, senza alcuna penale, entro martedì 28 settembre.
Da parte sua la compagnia siciliana "low cost" Wind Jet ha fatto sapere di avere già riprotetto i passeggeri sui propri collegamenti per Catania, poi da lì sono a disposizione dei pullman per il trasferimento. In alternativa i viaggiatori - ha fatto inoltre sapere la Wind Jet - possono anche chiedere il rimborso del biglietto aereo.

[Informazioni tratte da Ansa, Adnkronos/Ing]

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25 settembre 2010

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