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Ai Mondiali di scherma di catania ...

Valentina Vezzali trionfa ancora nel fioretto, oro per Aldo Montano e anche uno scontro tra diplomazie

12 ottobre 2011

Valentina Vezzali ha conquistato la medaglia d'oro nel fioretto ai Mondiali di scherma di Catania. La 37enne fuoriclasse azzurra, al sesto titolo iridato individuale, nella finale tutta italiana ha sconfitto Elisa Di Francisca, campionessa uscente, per 14-7. La Vezzali ha ipotecato il successo con il break iniziale di 6-0. La Di Francisca, che con l'argento di ieri si è aggiudicata la Coppa del Mondo, ha provato a ridurre il gap ma non è mai riuscita ad entrare veramente in gara. All'inizio della terza e ultima frazione, la Vezzali è volata sul 10-3 e ha chiuso agevolmente con lo score di 14-7.
"Sono felice, perché mi sento un po' la capitana di questa squadra". Questo il commento a caldo di Valentina Vezzali. Si sente "una mamma che diventa bambina sulla pedana" ma che "al momento giusto sa piazzare la stoccata vincente". "Questo Mondiale - ha aggiunto ai microfoni di RaiSport 2 - sono importanti perchè le Olimpiadi sono vicine. E non è finita, perché adesso c'è l'impegno a squadre". "L'Italia trionfa in questi Mondiali - ha sottolineato la campionessa - ed è bellissimo perché lasciamo poco agli avversari".

Altro oro per l'Italia con Aldo Montano che ha trionfato nella sciabola superando in finale il tedesco Nicolas Limbach per 15-13. Limbach ha preso subito il largo con un break di 3-0 ma non è riuscito ad arginare il prepotente ritorno dell'azzurro: Montano ha piazzato uno strepitoso parziale di 8-1 volando sull'8-4. Il toscano, padrone della situazione sul 14-10, non è riuscito a sfruttare i primi 3 'match point': sul 14-13, finalmente, ha piazzato la stoccata che vale il primo titolo iridato della carriera. Limbach deve accontentarsi della medaglia d'argento. Gigi Tarantino, sconfitto dal tedesco in semifinale, si aggiudica la medaglia di bronzo con il coreano Gu Bon-Gil, battuto da Montano.
"Sono contentissimo, non ci credo nemmeno. C'era un punto interrogativo, ho fatto una grandissima gara". Aldo Montano è quasi incredulo nel commentare il suo primo titolo iridato, anche per via di quel problema al tendine della caviglia sinistra che dovrebbe risolvere, dopo Catania, con un intervento chirurgico. "Non mi sento il più forte ma uno dei più forti - ha spiegato lo sciabolatore livornese - che un giorno può vincere ed un altro perdere. Sono stracontento, sono riuscito a vincere un'Olimpiade, un Mondiale ed un Europeo. Ero finito? Lo dicevate voi giornalisti. Il fatto è che la vita di un atleta ha alti e bassi".

E ai Mondiali catanesi è andata in scena anche uno scontro tra diplomazie. Un'atleta tunisina, infatti, si è ritirata dalla pedana - dicendo addio ai mondiali -, come le aveva chiesto la sua federazione, perché l’avversaria era un’israeliana. La spadista Sarra Besbes è salita in pedana nel girone di qualificazione contro l'israeliana Noam Mills ma è rimasta completamente passiva al punto da subire a raffica le cinque stoccate che le hanno fatto perdere l'incontro. Un comportamento anomalo che non è sfuggito ai direttori di gara, i quali non potevano prendere provvedimenti perché non si trattava di un rifiuto ma, apparentemente, di una sconfitta. Persino la rivale, vincente, ha reagito al successo con un pianto. Sarra e i dirigenti tunisini hanno preferito evitare il commento, quasi che il mondo dello sport si fosse spostato verso il fondamentalismo islamico.
E' già il secondo rifiuto: domenica un fiorettista iraniano si è ritirato. Sayyad Ghanbari Hamad, fiorettista di Teheran, si è ritrovato nel girone di qualificazione l'israeliano Tomer Or e si è ritirato senza tirare con lui né con gli altri avversari che gli erano toccati nel sorteggio. Israele scopre così le nuove frontiere del boicottaggio nello sport. Non soltanto il Kuwait, l'Arabia Saudita o l'Iran. Ora il confronto con gli atleti di Tel Aviv è rifiutato persino da un Paese come la Tunisia.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, Repubblica.it, Lasiciliaweb.it]

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12 ottobre 2011
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