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Al Gran Premio di Francia uno stratosferico Fernando Alonso che ha spazzato via i suoi avversari

Lo spagnolo della Renault alla quinta vittoria del Mondiale 2005

04 luglio 2005

MAGNY-COURS (Francia) - Era chiamato a rispondere, lo ha fatto da fenomeno. Dopo due zeri in classifica, Fernando Alonso è tornato al successo nel campionato che porta sempre più il suo nome e quello della Renault. E tutto nel GP di Francia, per la gioia della sua scuderia e della Michelin, pure lei sotto i riflettori dopo i fatti di Indianapolis.
Una vittoria pesante anche perché gli avversari sono stati spazzati via.
Solo Kimi Raikkonen su McLaren ha contenuto il distacco in un divario accettabile, 11 secondi. Terzo ha chiuso Michael Schumacher con una Ferrari che è sì migliorata nettamente, ma ieri ha preso qualcosa come 1'21''. Non eravamo abituati a vedere la rossa doppiata (è toccato a Barrichello, giunto nono). Ma in questo sta la dimensione del grande lavoro compiuto dalla Renault.

Del resto i distacchi di ieri parlano chiaro: dal quarto posto in giù (Button, Trulli, Fisichella, Ralf Schumacher, Villeneuve, Barrichello, Coulthard e Sato) tutti hanno rimediato un giro, Webber (12°) ne ha presi due, Monteiro (13°) tre, a seguire Heidfeld e Karthikeyan ben 4. Un'autentica strage. Che si è materializzata fin dalla partenza quando Alonso è scattato benissimo e in 12 giri ha accumulato 17'' su Trulli e la Ferrari di Schumi. A meno di problemi tecnici che non ci sono stati nessuno avrebbe potuto più raggiungerlo. Anche perché lo spagnolo, alla quinta vittoria stagionale, si è pure permesso il lusso tecnico di effettuare la sua prima sosta subito dopo gli stessi Trulli e Schumacher...

Al giro di boa del campionato va comunque sottolineato che i giochi sono ancora aperti grazie alla McLaren. Se Raikkonen non avesse rotto il motore venerdì, ieri la gara avrebbe potuto avere un andamento differente. Intruppato nelle fasi iniziali, il finlandese e lo stesso Montoya (poi ritiratosi) sono stati incredibili quando gli avversari davanti a loro si sono fermati per le loro soste. In quella fase hanno inanellato giri veloci a raffica tanto da restare davanti a Schumi e Trulli dopo il primo pit-stop.
La giornata della Renault è stata solo un po' rovinata dal sesto posto di Fisichella che ha spento il motore nella sua ultima sosta. Forse una posizione in più sarebbe stata alla sua portata. Ma con una macchina del genere le occasioni anche per lui non mancheranno.  
 
Fonte: Gazzetta.it

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04 luglio 2005
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