Alla Galleria civica "Montevergini" di Siracusa la collettiva di pittura "Sicilia sopra tutti"

07 gennaio 2011

Tredici artisti siciliani tra i più rappresentativi dell’arte contemporanea saranno i protagonisti di "Sicilia sopra tutti", la mostra di pittura che sarà inaugurata sabato prossimo (8 gennaio) alle 19, alla Galleria civica "Montevergini" di via Santa Lucia alla Badia, a Siracusa.
L’evento, realizzato con la collaborazione del Comune, rientra nel programma del Circuito del Mito della Regione siciliana ed è stato organizzato da Francesco Rovella. Il curatore della mostra è Duccio Trombadori (nipote di Francesco, pittore siracusano protagonista della Scuola romana).
L’esposizione vuole affermare il ruolo di assoluto valore svolto dagli artisti siciliani nel panorama della pittura in Italia e all’estero. Un progetto al quale Trombadori, attento alla Sicilia, non ha voluto far mancare il suo apporto.



Sicilia sopra tutti, una mostra che tenta di ribaltare lo stereotipo di "Sicilia come terra di subalternità culturale", come luogo da cui dover scappare per poter emergere. Non più periferia (essendo mancato il centro o i centri), ma terra di elaborazione culturale e pittorica nella produzione della poetica contemporanea.
Non solo quindi terra di nostalgie e memorie, ma anche di orgoglio e progetto.
Un titolo forte, fintamente arrogante, ma che vuol essere affermazione consapevole. Una mostra probabilmente necessaria dopo decenni di recriminazioni legate al concetto di distanza. Non certo una volontà di negare le difficoltà obiettive avute dagli artisti siciliani in passato, ma la determinazione di chi pensa ad una condizione contemporanea sicuramente diversa.
Un titolo quindi che incuriosisce e crea spaesamento, ma afferma una realtà incontrovertibile e cioè che oggi gli artisti siciliani (residenti ed "emigrati") sono gli unici, o comunque tra i pochi, che reggono il mercato nazionale e si affermano, anche nelle collettive rappresentative il nostro paese all’estero, come i migliori in assoluto nel panorama dell’arte italiana di questi anni.
Una mostra con opere di grande formato che diventa un manifesto della pittura siciliana contemporanea con dipinti di Gianfranco Anastasio, Alessandro Bazan, Manfredi Beninati, Michele Ciacciofera, Francesco De Grandi, Fulvio Di Piazza, Andrea Di Marco, Davide La Rocca, Paolo Parisi, Filippo La Vaccara, Enzo Rovella, William Marc Zanghi e Piero Zuccaro.

Scrive Duccio Trombadori nel suo testo di presentazione: "Dunque, ecco la 'novità': nel bel mezzo di un generale degrado (per entropia si forma il cumulo, eliotiano, di "immagini infrante") il passaggio dalla età industriale alla connettività telematica emulsiona città e campagna in una simultanea esperienza dello spazio mondiale e in una rete di relazioni che non distingue più centro e periferia... E’ interessante notare tra l’altro come le figure della espressione si moltiplicano in un lago di presenze che non fanno 'stile' se non per la comune condizione di 'modernità senza miti' che ha scelto il campo di una raccolta intimità come cuore ed oggetto privilegiato della visione. Non si tratta in questo caso della rinascita di una poetica intimista, bensì della lacerata esibizione di 'cuori messi a nudo' nello spazio freddo e senza limiti della comunicazione in rete... L’arte visiva messa in scena da questi 'siciliani-cittadini del mondo' cerca così di attraversare il campo della cultura di massa elaborando immagini capaci di suscitare la virtù mitopoietica della meditazione emotiva...
Sono tutti autori molto diversi tra loro, titolari di percorsi autonomi, artisti imbarcati su vascelli di fortuna che navigano per territori della fantasia, attraversano le correnti estetiche del mondo e guardano con occhio vivo allo sterminato archivio figurale in cui si rispecchia il volto attuale dell’isola: misura da sempre smisurata del conflitto e dell’incontro tra l’oriente e l’occidente... La Trinacria non è solo terra di nostalgie, si è detto. E c’è da domandarsi se mai lo è stata, e se non sia piuttosto invece quel luogo irradiante di una divina solarità girevole, che assimila culture, metabolizza immagini restituendo al mondo i tratti più significativi della sua misteriosa e impredicabile identità... E di questa indispensabile saggezza dell’arte, che dota il mondo di taumaturgici 'punti di orientamento', sembrano oggi tanto più dotati proprio quei 'cittadini del mondo' che hanno avuto in dotazione l’anima greca, bizantina, araba, e normanna che abita i confini spirituali della Sicilia. Con l’eloquente risultato di potenza immaginativa e tutta la felice virtù di espressione che ne consegue".

Catalogo in cinque lingue Edizioni Publinews, testi di presentazione di Duccio Trombadori e Francesco Rovella; testi critici degli autori di Laura Francesca Di Trapani, Marina Giordano, Giovanni Iovine, Filippo La Vaccara, Massimo Maugeri, Marco Meneguzzo, Ida Parlavecchio, Anna Maria Ruta, Carmelo Strano, Alberto Zanchetta

Orari, da martedì a domenica:10.00/13.00, 16.00/20.00; lunedì chiuso.
Ingresso gratuito

Info Montevergini: +39.0931.24902

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

07 gennaio 2011

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia