Allarme! (anche...) i vermi di Cernobyl hanno cambiato abitudini sessuali

I risultati di una ricerca pubblicata sulla rivista New Scientist

18 aprile 2003
I vermi contaminati da Cernobyl hanno cambiato le proprie abitudini sessuali, passando da una riproduzione asessuata ad una sessuata. A queste conclusioni sono arrivati Gennady Polikarpov e Victoria Tsytsugina dell'Istituto di biologia dei mari meridionali di Sevastapol in una ricerca pubblicata sulla rivista New Scientist.

Secondo gli scienziati ucraini, i vermi potrebbero aver cambiato il loro comportamento sessuale per accrescere le loro possibilità di sopravvivenza. È questa una delle prime evidenze dirette di come la vita selvatica sia stata colpita dall'inquinamento radioattivo.

Sebbene ci siano molte evidenze riguardo all' impatto delle radiazioni ionizzanti sugli esseri umani, i loro effetti sulla flora e sulla fauna sono stati trascurati. In passato, l'Icrp (la Commissione internazionale sulla protezione radiologica) che raccomanda limiti di sicurezza per le radiazioni, non ha stabilito alcun limite per proteggere la natura, ritenendo che fossero sufficienti quelli posti a protezione degli uomini.

Ma negli ultimi anni l'Icrp ha abbandonato questa posizione ed ha lanciato un filone di ricerca su come negli salvaguardare le specie non umane. Molti ricercatori stanno così focalizzando i loro studi su come la vita selvatica è stata colpita dalla radioattività emanata dall' incidente al reattore di Cernobyl, 17 anni fa.

I ricercatori hanno studiato la riproduzione di alcuni vermi sedimentari che sono vitali per gli ecosistemi acquatici. Essi hanno confrontato il comportamento di tre specie in un lago vicino Cernobyl con le stesse specie in un lago lontano 20 chilometri dalla centrale. I laghi avevano temperature e composizioni chimiche simili, ma i vermi nel lago di Cernobyl avevano ricevuto una quantità di radiazioni 20 volte superiore a quella cui sono stati sottoposti i vermi dell' altro lago.

I ricercatori hanno trovato significative differenze nelle abitudini sessuali dei vermi. Due specie, in particolare, erano passate da una riproduzione asessuata ad una sessuata. La proporzione di Nais pardalis (una delle specie di verme) che cercava un partner per l'attività sessuale era del 5% nel lago normale, mentre era del 22% in quello di Cernobyl, mentre le percentuali di Nais pseudobtusa che si comportavano allo stesso modo erano rispettivamente del 10 e del 23%.

I ricercatori ritengono che i vermi si siano 'convertiti' alla riproduzione sessuata nel tentativo di proteggere se stessi dalle radiazioni. La riproduzione sessuata favorisce infatti la selezione naturale di geni che offrono una migliore protezione dai danni delle radiazioni e la resistenza delle popolazioni intese nel loro complesso sarà così accresciuta. 

Fonte: Giornale di Sicilia

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18 aprile 2003

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