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Il Pd siciliano certifica la fiducia al governatore Lombardo e si dice pronto a far progetti con Sinistra ecologia e Libertà

22 novembre 2010

"Confermiamo le ragioni che ci hanno portato a sostenere questo governo tecnico, ma serve un cambio di passo per affrontare le emergenze economiche e sociali della Sicilia".
Avete letto uno dei passaggi della relazione del segretario siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, approvato (27 i voti favorevoli, 12 i contrari e 2 astenuti) dalla direzione regionale che si è riunita sabato a Palermo e che ha discusso, tra l'altro, il tema del sostegno al governo guidato da Raffaele Lombardo.
"Auspichiamo una rapida conclusione delle indagini della magistratura - ha aggiunto Lupo - e vigileremo su quanto accade".

Venerdì scorso Lombardo ha convocato una conferenza stampa per fornire la sua versione sull'inchiesta della procura etnea che lo coinvolge (LEGGI). Il Pd, che inizialmente aveva convocato la direzione proprio per quel giorno, l'ha fatta slittare all'indomani, proprio per appurare quali argomenti il governatore avrebbe portato in pubblico per la sua autodifesa. Parole che, sembra chiaro, hanno convito il Partito democratico.
Nel documento approvato dalla direzione si legge, inoltre, che "il Pd considera inadeguato il disegno di legge sulla finanziaria, in particolare per quel che riguarda i tagli agli enti locali, la tutela dei lavoratori precari, la formazione professionale e lo sviluppo produttivo". "Il Pd - si legge ancora - ritiene opportune le iniziative di confronto e consultazione che saranno decise, nel rispetto dello statuto, dalle strutture territoriali del partito".
La direzione ha inoltre deciso di convocare entro gennaio l'assemblea regionale del partito per valutare l'evolversi della situazione politica regionale e nazionale.

"Abbiamo discusso e il Pd ha confermato il sostegno: adesso, però, il governo deve mettere le ali per dare piena attuazione a quel cambiamento che i siciliani si aspettano". Lo ha detto Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all'Ars, al termine dei lavori della direzione regionale del partito.
"La Sicilia può cambiare. Andare al voto e fare il gioco del Pdl sarebbe stato un gravissimo errore. Adesso è necessario un cambio di passo: il governo deve attuare le riforme già fatte e adottarne altre per far decollare il cambiamento nella sanità, nei rifiuti, nell'energia, nell'agricoltura, nelle attività produttive e negli altri settori vitali dell'Isola". Questa la dichiarazione del senatore del Pd, Giuseppe Lumia. Per Lumia "sta saltando in aria un sistema burocratico-clientelare e affaristico-mafioso che garantiva consenso e potere. Ecco perché il centrodestra vuole andare al voto. La stessa collocazione del Mpa fuori dal governo Berlusconi fa andare fuori di testa chi pensava di poter utilizzare il tema delle alleanze nazionali per bloccare le riforme in Sicilia. Rispetto alla vicenda giudiziaria, Lombardo ha risposto pubblicamente alle accuse che gli venivano mosse in modo circostanziato. Naturalmente continueremo a vigilare e ad essere rigorosi come abbiamo sempre fatto". "Come ha dimostrato anche questa direzione - ha concluso - il partito ha una larga maggioranza che decide di andare avanti e di assumersi la responsabilità di cambiare la Sicilia. La linea di Crisafulli ha perso ancora una volta".

Immediata la reazione di Italia dei valori, che ha espresso tutto il suo disappunto attraverso il portavoce Leoluca Orlando: "Il Pd, dopo mesi di inciuci e di accordi impresentabili, ha ufficialmente gettato la maschera. Dopo questa scandalosa decisione del gruppo dirigente locale, le strade dell'Italia dei Valori e del Pd si separano irrimediabilmente. Da oggi non faremo nessuna alleanza con il Partito democratico che sostiene Lombardo".
Per Orlando "il Pd ha tradito gli elettori e i principi etici che, in realtà come quella della Sicilia, costituiscono una discriminante irrinunciabile per noi di Idv. Non si può affidare la lotta alla mafia al clientelismo, alla mala amministrazione e alla mala politica, delegandola esclusivamente ai magistrati e alle forze dell'ordine, né trincerarsi dietro l'ipocrita attesa di una sentenza penale passata in giudicato. La mafia, la mala politica, la mala amministrazione e il clientelismo sono sistemi di potere che si ingrassano quando cala l'attenzione etica e il rispetto degli elettori. Il Pd ha deciso di contribuire, in Sicilia, a questo ignobile ingrassamento, probabilmente per ingrassare qualche suo dirigente di periferia".

Ma non è tutto qui. Infatti, il Pd siciliano non solo ha rinnovato la fiducia nei confronti di Lombardo, ma si è detto pronto a crostruire un "progetto per la Sicilia" con Sinistra ecologia e Libertà. "Condividiamo molti valori e possiamo costruire insieme un progetto politico di cambiamento per la Sicilia. Non possiamo dividerci sulla tattica da seguire per realizzare i nostri programmi". Le parole del segretario Giuseppe Lupo, intervenendo ieri mattina a Palermo al congresso regionale di SeL, sembrano chiare. "Sosteniamo il governo tecnico d'emergenza - ha aggiunto - per fronteggiare la crisi economica e sociale della Sicilia dopo il fallimento del centrodestra. Valuteremo i risultati e ne trarremo le conseguenze. Stiamo cercando di fare cose utili per il lavoro e vogliamo cambiare la legge elettorale dei Comuni che oggi avvantaggia il sistema politico clientelare del centrodestra". "Possiamo realizzare anche in Sicilia - ha concluso Lupo - progetti per i giovani come ha fatto Vendola in Puglia. Siamo sulla stessa barca. Per questo vi chiedo rispetto per le scelte del nostro partito e di confrontarci anche per verificare la possibilità di allargare la nostra coalizione al centro per battere la destra".

[Informazioni tratte da Ansa, La Siciliaweb.it]

 

 

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22 novembre 2010

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