Amati sindaci d'Italia. I ''primi cittadini'' sono tra gli amministratori a riscuotere il maggior consenso della gente

14 novembre 2006

C'è chi è stato eletto e ben voluto fin dal primo momento, chi invece ha perso consensi via via che il tempo passava. C'è anche chi, pur avendo vinto le elezioni, non faceva certo girare la testa manco ai suoi elettori ma poi è riuscito a far cambiare idea sia ai propri che agli altri.
Parliamo degli amministratori che negli ultimi anni sono stati eletti in Italia, e della particolare classifica risultata da un sondaggio commissionato dal ''Sole 24 Ore'' all'istituto Ipr marketing diretto da Antonio Noto, e intitolato ''Governance Poll''. Il sondaggio, realizzato tra settembre e ottobre attraverso interviste telefoniche su un campione di 84.800 elettori italiani, ci racconta che il maggiore consenso è quello raccolto dai sindaci.
In testa a tutti c'è il torinese di centrosinistra Sergio Chiamparino, seguito da Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce e da Walter Veltroni, primo cittadino della Capitale. Ad un buon settimo posto si piazza il sindaco di Trapani, di centrodestra, Girolamo Fazio.
Tra i governatori, in cima alla classifica c'è il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, seguito da Maria Rita Lorenzetti, presidente dell'Umbria e da Vasco Errani, governatore dell'Emilia Romagna. Totò Cuffaro, governatore di centrodestra della Sicilia, in una classifica di 17 posizioni lo troviamo all'ottavo posto, subito dopo Marcedes Bresso (Piemonte) e davanti a Niki Vendola (Puglia)
Tra i presidenti di provincia, il primo risulta Raffaele Lombardo, presidente della provincia di Catania.

Ma come abbiamo già accennato sono i ''primi cittadini'' a riscuotere il favore della gente, perché ''responsabili di una gamma amplissima di problemi''. Nel 33,7%, infatti, i sindaci vedono crescere i loro voti potenziali rispetto a quelli ottenuti alle urne, contro il 16,7% dei governatori regionali e il 15,1% dei presidenti di Provincia.
Sempre secondo il sondaggio, il peggiore tra i sindaci italiani risulta Claudio Zanotti, primo cittadino di Verbania. L'Ultimo tra i siciliani, il sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, che ha commentato dicendo che ''è fin troppo chiaro che un lieve calo del consenso è quasi fisiologico dopo un anno travagliato come il 2005''. ''Con il secondo mandato - ha aggiunto Scapagnini - si è imposta la necessità di riadattare la situazione generale alla ripartenza organica e amministrativa e, dopo le elezioni politiche e regionali del 2006, ci sono state le modifiche di vertice a livello centrale che hanno avuto una serie di notevoli riflessi sull'azione di governo locale''. ''Mano a mano che le nostre opere si vanno completando - ha concluso il sindaco del capoluogo etneo - adesso che siamo finalmente tranquilli rispetto alla varie tornate elettorali che condizionano non solo l'iter amministrativo ma anche quello dello sviluppo, sono certo che le considerazioni dei cittadini cambieranno radicalmente. Allora si potranno verificare i reali gradimenti''.

Soffermandoci alla sola Sicilia, è il sindaco di Agrigento, Aldo Piazza (Cdl), il primo cittadino italiano che - secondo il sondaggio ha visto calare di più la percentuale di voti ottenute alle ultime elezioni amministrative. A spiegare la marcata flessione di Piazza c'è anche l'elevatissima percentuale di consensi riportata alle consultazioni del 2001 (76%). Se si votasse oggi, infatti, il sindaco della città dei templi avrebbe ''solo'' il 58%.
Tra gli altri siciliani che hanno perso consensi dalle ultime elezioni ad oggi ci sono anche quello di Enna, Gaspare Agnello (centrosinistra / -6.2% rispetto al 56.2% del 2005); e di Palermo, Diego Cammarata (centrodestra / -6.1% rispetto al 56,1% del 2001).
Non è così invece per Trapani, dove il sindaco Girolamo Fazio (Cdl), se si votasse oggi, riporterebbe il 64.4%, con un incremento di consensi di +4.7% rispetto al 2001. In crescita anche la popolarità di Salvatore Messana (centrosinistra) a Caltanissetta (+2.9%) e di Francantonio Genovese (centrosinistra) a Messina (+2.6%).
A Ragusa Emanuele Di Pasquale (Cdl) oggi avrebbe il 55.6% dei voti (+2.7%). Segno più anche per Gianbattista Bufardeci (Cdl) che rispetto alla percentuale di voti del 2004 (51.9%) cresce dello 0.6%.

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14 novembre 2006

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