Anche Salina vieta la vendita di piatti e posate di plastica

Dopo la scelta di Lampedusa anche l’isolotto delle Eolie mette al bando le stoviglie monouso

17 luglio 2018
Anche Salina vieta la vendita di piatti e posate di plastica

Dopo Lampedusa, arriva Salina. Clara Rametta, sindaco di Malfa, ha firmato un'ordinanza con la quale vieta nel suo Comune la vendita e l'utilizzo di stoviglie monouso: bicchieri, posate, piatti, cannucce e sacchetti di plastica saranno messe al bando, per fare posto al materiale biodegradabile e compostabile.

L'iniziativa del sindaco è in linea con quanto deciso dall'Unione europea: entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90 per cento delle bottiglie di plastica monouso per bevande, per esempio con sistemi di cauzione-deposito. A questa prescrizione si aggiunge il divieto di vendita di stoviglie, cannucce, agitatori per bevande, bastoncini di cotone per le orecchie e bastoncini per palloncini in plastica.

"In un'era in cui in giro per il mondo nascono le isole di plastica - commenta il presidente di Federalberghi Isole Minori, Christian Del Bono - l'intervento della sindaca Rametta ci sembra significativo sia a livello simbolico ed educativo sia per l'effettiva urgenza di ridurre progressivamente sino alla quasi eliminazione il rilascio in ambiente di sostanze inquinanti".

"La nostra associazione -  continua Del Bono - il 16 aprile 2018 ha sottoscritto con la Ekoe una convenzione per permettere ai propri associati l'acquisto, a tariffe scontate, di prodotti biodegradabili e compostabili. Auspichiamo, ha concluso, che anche gli altri comuni delle isole minori siciliane intraprendano il percorso anticipato da Salvatore Martello e Clara Rametta".

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17 luglio 2018

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