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Ancora sbarchi, ancora trasferimenti

In soli due giorni a Lampedusa sono sbarcati migliaia di migranti, e l'Italia continua a litigare con Malta

02 maggio 2011

E' giunto ieri notte a Lampedusa, poco prima delle 4, il barcone partito dalla Libia che sabato aveva lanciato l'Sos mentre si trovava ancora in acque maltesi. A bordo dell'imbarcazione, scortata da tre motovedette della Guardia Costiera, 461 profughi, tra i quali 44 donne e sei bambini. Erano stati gli stessi immigrati a lanciare l'allarme con un telefono satellitare, sostenendo di essere in 600 e di imbarcare acqua. Le autorità maltesi avevano tuttavia comunicato di non potere inviare propri mezzi navali a causa delle cattive condizioni del mare. Da Lampedusa erano così salpate tre unità della Guardia Costiera che hanno portato a termine l'operazione di soccorso.

A Lampedusa in due giorni, sono complessivamente oltre 2.500 i profughi sbarcati. Questa mattina sono cominciati i trasferimenti dei profughi provenienti dalla Libia. I primi 1550 sono stati imbarcati sulla nave Flaminia della Tirrenia, partita ieri pomeriggio; gli extracomunitari saranno distribuiti tra vari centri per richiedenti asilo. Dopo avere fatto tappa questa mattina a Porto Empedocle il traghetto proseguirà per Catania.
Intanto è già in rada la Moby Vincent, che non appena le condizioni del mare lo consentiranno attraccherà in banchina per imbarcare altri 1500 profughi. Sull'isola, infatti, si trovano ancora 1750 migranti, tra i quali un centinaio di tunisini che dovrebbero essere rimpatriati nelle prossime ore.

Ed è di nuovo polemica tra Italia e Malta. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dato istruzioni all'ambasciatore d'Italia a Malta di effettuare oggi un passo diplomatico di protesta presso le autorità maltesi, in relazione all'episodio di mancato soccorso ad un barcone di migranti che si trovava l'altro ieri nelle acque Sar (Search and rescue area) maltesi.
Sono stati rispettati "tutti i doveri e gli obblighi internazionali". Questa la risposta del governo maltese alle proteste di Frattini.
Già sabato sera la Farnesina aveva preannunciato una formale protesta per "il mancato soccorso" del barcone, ecco la reazione del governo di La Valletta: "Le autorità maltesi hanno, anche in questo caso, aderito a tutti i loro doveri e obblighi internazionali, e attendono con serenità di ricevere il comunicato formale del governo italiano per avere l'opportunità di dare prova di tutto ciò e rispondere in modo completo e riferire i fatti accaduti". Secondo il governo maltese, il barcone si trovava a più di 100 miglia da Malta e meno di 47 miglia da Lampedusa: dunque, si sottolinea alla Valletta, la logica voleva che i soccorsi partissero da chi era più vicino, ossia la Guardia costiera italiana.

[Informazioni tratte da Ansa, GdS.it, Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

- Nuova ondata di sbarchi a Lampedusa! (Guidasicilia.it, 30/04/11)

 

 

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02 maggio 2011
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