Andando verso il 'Lombardo quater'...

Il sottosegretario Gianfranco Micciché: "Io non andrò mai col Pd. Il governatore Lombardo decida"

06 settembre 2010

"Il governo tecnico mischia tutte le carte e non fa capire niente a nessuno. E' fuori da ogni logica e non ne vedo l'esigenza". Il sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Micciché boccia l'ipotesi di questo tipo di esecutivo in un prossimo rimpasto della giunta regionale siciliana. Per il sottosegretario "Lombardo deve fare una scelta, gli chiediamo coerenza e chiarezza. Decida molto serenamente se preferisce stare con noi, cioé con chi assieme a lui ha fatto nascere il progetto di partito forte, autonomo, siciliano, staccato dalle logiche dei partiti nazionali, oppure con il Partito democratico". "Una cosa è certa - aggiunge Micciché - io col Pd non andrò mai e se il presidente dovesse scegliere noi, gli chiederemo assessori politici, viceversa, allora, componga con il Pd e senza di noi una vera e propria maggioranza politica, non si capirebbe secondo quale logica gli uomini del Partito Democratico dovrebbero accettare di far parte organicamente della maggioranza ed essere rappresentati in giunta da assessori non politici ma tecnici". E comunque, avverte il sottosegretario, se Lombardo decidesse di governare con il Pd "si tratterebbe di un evidente ribaltone: governerebbero solo quelli che hanno perso le elezioni più il presidente della regione. E normalmente il popolo poi punisce queste operazioni", ma soprattutto per Micciché "verrebbe meno il progetto originario del partito autonomista, sul quale molti siciliani avevano creduto".
"Io vado avanti - chiosa Miccichè - nel Pdl non torno, però non ho nessuna intenzione di abbandonare la coalizione di centrodestra, anzi spero di avere al mio fianco anche i finiani".

Per il segretario regionale del partito democratico siciliano Giuseppe Lupo "Micciché si sbaglia. Se Lombardo rompe con Berlusconi, per la legittima difesa della Sicilia, non sarebbe un ribaltone perché il Pdl si é già ribaltato da solo spaccandosi in tre pezzi" . "Il presidente della Regione - ha continuato Lupo - ha il dovere di difendere la Sicilia dall'aggressione del Governo nazionale di cui Micciché è complice. L'esecutivo guidato da Berlusconi ha distrutto gli interventi per lo sviluppo del Sud, introdotti dal governo Prodi, come il credito d'imposta per gli investimenti e l'occupazione e sta ricattando il governo regionale bloccando il trasferimento dei fondi Fas, vitali per la nostra economia". "La risposta di Lombardo a quest'inaccettabile massacro della nostra regione - ha aggiunto - dovrebbe essere la definitiva rottura politica con Berlusconi per difendere il futuro dei siciliani. In altri termini, solo per fare un esempio, il governatore scelga se difendere la scuola siciliana o essere complice del massacro sociale della riforma Gelmini". "Spero che anche in Sicilia, come già a Roma, l'Udc scelga, con coerenza, - ha aggiunto - di essere alternativo al partito di Berlusconi, contribuendo ad inaugurare una nuova stagione politica riformista". "Il Pd siciliano - ha concluso Lupo - è pronto a valutare la possibilità di un'intesa politica riformista, alternativa a Berlusconi, con MpA e Udc".

Intervenuta sulla questione politica che interessa l'isola anche il ministro all'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che in una nota scrive: "La Sicilia non ha bisogno di un governo tecnico, ha bisogno di una buona politica. Lancio un appello a Lombardo perchè faccia prevalere quella buona politica per la quale è stato votato e sostenuto in questi due anni difficili". "Sono fra coloro i quali hanno sempre detto che in Sicilia c'è un Governatore eletto dal popolo e sostenuto da una maggioranza per attuare un programma di profondo cambiamento - ha aggiunto il ministro - e quel programma è un programma politico sul quale abbiamo scommesso anche a prezzo di divaricazioni. Un programma che oggi può essere attuato". "La nostra fiducia per Lombardo non è mai venuta meno - ha sottolineato ancora Stefania Prestigiacomo - e siamo lieti che si stiano allontanando anche i fantasmi delle inchieste giudiziarie che erano stati agitati da parte della stampa. Da parte del Governo nazionale esiste un impegno forte per il sud inserito fra i punti della verifica dei prossimi giorni e altrettanto forte è stato il mio impegno a fianco della Regione per affrontare l'emergenza rifiuti. Un impegno che non verrà meno". "Commissariare il Governo siciliano con dei tecnici - osserva il ministro - sarebbe un errore, un prestare il fianco a chi oggi sostiene strumentalmente la politica del tanto peggio tanto meglio, del caos istituzionale. La scelta della candidatura di Lombardo a Governatore della Sicilia è stata il frutto di una alleanza politica strategica che gli elettori hanno condiviso e premiato. Una alleanza per governare. Chiedo a Lombardo - conclude Stefania Prestigiacomo - di continuare a farlo, con il sostegno di chi lo ha votato e appoggiato con coerenza".

[Informazioni tratte da Ansa, GdS.it, La Siciliaweb.it]

 

 

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06 settembre 2010

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